Napoli a porte girevoli: Meret e Ospina, la sfida continua…

Tra gli azzurri va avanti il turnover tra i pali: quella di Rino Gattuso è sicuramente un’innovazione per la nostra serie A

Il turnover tra i pali va avanti, ormai è una consuetudine. Quella di Rino Gattuso è sicuramente un’innovazione per la nostra serie A. Lui, è l’unico allenatore che continua nell’alternanza tra i portieri. Domani pomeriggio, a Udine, toccherà a Alex Meret che avrà l’opportunità di sfidare la sua ex squadra, il club da dove ha iniziato la carriera. Una condizione che il ragazzo sta accettando controvoglia, d’altra parte lui aveva accettato Napoli con la certezza che sarebbe stato il portiere titolare per i prossimi dieci anni.

GUAI FISICI

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Ma così non è stato, l’infortunio patito nel primo giorno di ritiro, tre estati fa, a Dimaro, ha comportato una serie di conseguenze che hanno determinato, poi, quest’alternanza che non piace nemmeno a David Ospina. Lui, però, a differenza di Meret riscuote una maggiore fiducia, l’allenatore difficilmente lo lascia fuori nelle sfide importanti. Il nazionale colombiano è arrivato a Napoli proprio in virtù dell’infortunio dell’ex numero uno di Udinese e Spal. Alle spalle di Meret, infatti c’era Karnezis come secondo portiere e, dunque, Giuntoli si mosse per ottenere in prestito dall’Arsenal Ospina che poi è stato il titolare indiscusso fino a quando il giovane collega non ha recuperato dall’infortunio al braccio.

INVESTIMENTO

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Di certo, Meret non avrebbe mai immaginato che alla fine avrebbe fatto il dodicesimo, seppur in una modalità anomala, perché da riserva ha già disputato 6 partite, in questo scorcio di campionato, contro le 9 di Ospina. L’alternanza tra i due, in ogni modo, procede senza troppi benefici. Delle 15 reti subite, 9 le ha prese il colombiano e 6 il nazionale italiano. Entrambi procedono con una media di un gol a partita, anche se Ospina è stato spesso determinante con le sue parate, un po’ meno a San Siro, contro l’Inter, quando uscendo in maniera sciagurata su Darmian, provocò il rigore trasformato, poi, da Lukaku che dette la vittoria ai nerazzurri. La condizione di Meret, comunque, non è la migliore. Gli manca la continuità e per un giovane che deve maturare, si sa quanto sia importante giocare. Il ragazzo è stato un investimento pesante per il club, De Laurentiis ha speso 30 milioni di euro per strapparlo all’Udinese, con la prospettiva di essersi assicurato il miglior giovane portiere italiano e, soprattutto, garantendosi la qualità in uno dei ruoli più delicati.

SVALUTAZIONE

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Senza continuità c’è il rischio che anche il suo valore possa ridursi di parecchio e questo preoccupa non poco la dirigenza napoletana. E, probabilmente, è questo pericolo che sta costringendo Gattuso all’alternanza. D’altronde, l’allenatore è stato chiaro sin dal primo giorno: per il suo modo di far ripartire l’azione dal basso, preferisce Ospina che ha una maggiore dimestichezza nel giocare con entrambi i piedi. Ma l’alternanza potrebbe non bastare a Meret per il quale già nella scorsa estate s’era paventata l’ipotesi di un prestito, proprio per dargli modo di giocare. Soluzione poco gradita, comunque, dal club e dallo stesso giocatore. Il ragazzo è combattuto, non giocando corre seriamente il rischio di restare fuori dall’elenco dei convocati che Roberto Mancini, il cittì, stilerà per il prossimo Europeo. Per Meret sarebbe una vera e propria mazzata, che potrebbe anche convincerlo a chiedere la cessione se le cose non dovessero cambiare soprattutto in prospettiva futura.

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