Muscoli e tatuaggi? No, Zlatan comanda perché impone regole e disciplina

Lo svedese non è mai in ritardo a Milanello, si massacra di lavoro e gli altri lo imitano. E così tutto il Milan cresce

Ibra il totem. Ibra il boss. Ibra che si annuncia: “Dio è tornato”. Ibra che fa gol, allarga le braccia, campanile tra le case, e raduna la squadra: “Venite qui ragazzi…”. Ibra che si toglie la maglietta e mostra muscoli e tatuaggi, un leone gli ruggisce sulla schiena. Ibra che fa più gol e più assist di tutti. Ibra che quando sale in cielo, non viene più giù. Ibra che segna in rovesciata: “Perché correre, se puoi volare?”. Ibra che con una doppietta all’Inter ha riportato il Duomo a Milanello dopo anni.

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