Mourinho promette: “La mia carriera sarà ancora lunga”. E sulla Roma…

LONDRA (INGHILTERRA) – “Non è che ho 61 anni e voglio fermarmi a 65. Assolutamente no. C’è ancora una lunga carriera davanti“. Sono le parole di José Mourinho, intervistato dal quotidiano britannico ‘The Telegraph’. Lo Special One è pronto a rimettersi in gioco ma davanti a un progetto convincente: “Ciò che potrebbe davvero fare la differenza è la voglia del club di avermi“, spiega Mourinho che ieri (domenica 21 aprile) ha assistito alla sfida tra Fulham e Liverpool a Craven Cottage. “Quanto il club ha bisogno di una persona e di un allenatore come me. E quanta emozione, quanta empatia, mi suscita quel club“.

Mourinho: “Voglio un club con obiettivi precisi. La Roma…”

L’unica cosa che voglio – sottolinea lo Special Oneè che i traguardi e gli obiettivi siano stabiliti per tempo. Non posso andare in un club dove, solo per la mia storia, l’obiettivo è vincere il titolo. No. Pensi che se fossi in un grande club della Premier League e fossimo sesti, settimi, ottavi in classifica, avrei ancora un lavoro? Quello che sto dicendo è che le persone dovrebbero guardarmi come guardano gli altri allenatori. Quello che è importante per me è che il club abbia degli obiettivi. Non voglio dire realistici, ma almeno semi-realistici“. Sulla sua esperienza a Roma afferma: “Quando andai alla Roma nessuno sognava una finale europea eppure l’abbiamo fatto. Non è possibile che io vada in un club quasi retrocesso e l’obiettivo è vincere la Champions League. Non è giusto“.

Mourinho: “Ecco cosa ho fatto dopo Roma-Siviglia in Europa League”

L’allenatore portoghese poi aggiunge: “Io voglio essere allenatore. Lavorare con la squadra, concentrarmi sullo sviluppo dei giocatori, sulla preparazione delle partite. Fortunatamente l’ho fatto nella mia carriera. Purtroppo, ho avuto altre situazioni in cui dovevo essere molto più di un allenatore. Quando sei più di un tecnico, non sei un buon allenatore”. Mourinho poi torna sulla finale di Europa League dello scorso anno tra Roma e Siviglia: “Dopo la partita che abbiamo perso, nelle circostanze in cui abbiamo perso, pensi che fossi contento di quello che ho provato? Pensi che fossi felice di essere il volto del club e andare in conferenza stampa per parlare degli eventi che sono accaduti? No, mi è dispiaciuto andarci“.

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