Mou si gode Huijsen: “Diventerà un grande”. E dribbla Pinto: “Non commento il lavoro di un superiore”

Il tecnico alla vigilia dell’Atalanta. Elogi al baby olandese, “ma ha giocato dieci minuti in A”. Rabbia per il k.o. infinito di Smalling: “Mi ha rovinato la stagione”. E non commenta la partenza del general manager: “Sono rispettoso delle gerarchie

Emanuele Zotti

6 gennaio 2024 (modifica alle 15:54) – ROMA

Il primo squillo sul mercato in entrata – che senza cessioni rischia di rimanere l’unico – non sembra aver rasserenato José Mourinho. O almeno non del tutto. Nonostante l’arrivo di Huijsen a Trigoria, lo Special One non sembra considerare risolto i problemi che da inizio stagione affliggono il reparto difensivo: “Si tratta di un ragazzo che ha 18 anni con 10 minuti disputati in Serie A, però è uno dei prospetti con più qualità in Europa. In futuro diventerà un grande calciatore e nella nostra situazione, che è difficile perché non abbiamo giocatori disponibili e abbiamo la limitazione del Financial Fair Play, è stata l’unica soluzione per aiutarci”. Poi il tecnico si toglie l’ennesimo sassolino dalla scarpa, esprimendo un’idea che pare accomunare molti romanisti: “Noi possiamo aiutarlo a crescere però non è un giocatore nostro ma della Juventus”. In ogni caso però non esclude che domani possa già debuttare in quello che, per i prossimi sei mesi, sarà il suo nuovo stadio: “È disponibile dal punto di vista legale, ma è arrivato ieri e ha fatto con me una riunione di introduzione per cercare di entrare nelle nostre dinamiche. Domani se deve giocare gioca perché è un ragazzo che ha fiducia in se stesso. Non ha esperienza però ha potenziale e giocare con la Roma sarà praticamente un esordio. I minuti col Milan sono poca cosa. Domani come centrali abbiamo lui Llorente e Mancini. Il resto sono giocatori adattati“.

disastro smalling

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Rimanendo in tema difesa, Mou esprime tutta la sua frustrazione per il problema cronico che lo ha privato di Smalling praticamente da inizio campionato: “Se si allenasse con noi durante il mese di gennaio sarebbe una sorpresa positiva, non me lo aspetto però. Questo infortunio interminabile dal punto di vista personale mi rovina la stagione. Anche il fatto che Renato Sanches non sia mai stato disponibile è una situazione difficile. A centrocampo e in difesa siamo in difficoltà, la Coppa d’Africa ci ha complicato la vita“.

addio pinto

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Nessun commento – o quasi – invece sull’imminente addio di Tiago Pinto. Il tecnico infatti non ha intenzione di esondare rispetto al suo ruolo e alle sue competenze: “Fare considerazioni su un direttore non è per me. Sono rispettoso delle gerarchie, io sono qui, più in alto c’è il direttore e più in alto c’è la proprietà. Ho esperienza, ma non posso commentare il lavoro di un superiore, non sono capace di farlo. Sono capace di dire che mi auguro il meglio per lui, e lui lo sa perché siamo amici, è stata una decisione sua che deve essere rispettata, io sarò sempre a tifare perché tutto gli vada bene”.

atalanta

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Passando invece alla gara in programma domani contro l’Atalanta, Mou non si dice preoccupato nonostante ammetta come, quella allenata da Gasperini, sia una delle avversarie più complicate da affrontare nel campionato di Serie A: “L’Atalanta ha tutto. Qualità, esperienza, opzioni, è guidata da tanti anni dallo stesso allenatore. È una squadra che gioca a occhi chiusi, che capisce l’allenatore a occhi chiusi, che ha interpreti ideali per esprimere il loro modo di giocare. Due anni fa abbiamo vinto, l’anno scorso abbiamo perso giocando una delle più belle partite in casa. Sarà sempre complicato, però noi siamo questi, siamo tosti, non siamo facili per nessun avversario, troviamo sempre forza nelle nostre difficoltà. Anche loro sanno che non sarà una partita facile”.

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