Morte Gigi Riva, le reazioni e la giornata del lutto in diretta Live


10:45

L’Equipe ricorda Gigi Riva

Il quotidiano sportivo francese nell’edizione odierna ricorda il campione italiano e titola: “Riva, e il tuono tacque”. Gigi Riva definito “uno dei più formidabili attaccanti della storia del calcio italiano, Gigi Riva, recordman di gol in nazionale ed eroe del Cagliari e di tutta la Sardegna. Non sentiremo più il rombo del tuono – scrive L’Equipeuno dei più forti attaccanti della seconda metà del XX secolo. Il quotidiano francese ricorda gli inizi di Riva, sottolineando che “si nutrì dei colpi del destino per riversare tutta la sua grinta nel calcio, prendendosela con i palloni. Quella forza, in particolare il terrificante sinistro, Riva la metterà al servizio di una causa, di un ideale, di un’isola: Cagliari, club simbolo della Sardegna. Quel Cagliari – conclude L’Equipe – senza nessun giocatore sardo, diventerà tuttavia un motivo di orgoglio per un intero popolo. E una squadra di formidabile competitività, capace di dare sei giocatori alla nazionale ai Mondiali di Messico ’70“.


10:25

Riunione tra Sindaco e Prefetto per la camera ardente

E’ iniziata poco prima delle otto la riunione tra il Sindaco e il Prefetto di Cagliari per decidere il luogo della camera ardente di Gigi Riva che verrà aperta nel pomeriggio. La prima opzione riguarda lo stadio, luogo che potrebbe garantire il mantenimento dell’ordine pubblico senza particolari criticità per l’affluenza. Ancora da decidere la data dei funerali potrebbero essere svolti nella giornata di mercoledì 24 gennaio (alle 16) nella basilica di Bonaria.


10:15

Cristiano De Andrè: “Regalò la sua maglia a mio padre”

Il figlio di Fabrizio De Andrè ricorda l’amicizia del padre con il campionissimo del Cagliari. E’ stato una leggenda del calcio e una bellissima persona – afferma Cristiano De André sui social ricordando Gigi Riva – mi ricordo ancora quando venne a trovare mio padre a Genova, era un suo grande fan. C’ero anche io presente quel giorno nel salotto di casa, gli regalò la sua maglia n.11 del Cagliari che poi finì a me per un lungo periodo e con la quale me ne andavo orgoglioso a giocare a pallone con i miei compagni di scuola”.


10:00

Il regista Milani: Riva, seminatore di valori”

“Non ha tradito l’immagine che io avevo di lui da bambino – ha raccontato il regista Riccardo Milani a Sky TG24  – in campo e fuori dal campo seminava valori, quelli sportivi e quelli umani, quelli etici. Era un uomo di grande coraggio, di grande umiltà, di grande onestà, di grande coerenza”. 


9:45

Riva, il ricordo di Gianni Rivera

“Il primo pensiero è che abbiamo percorso tanta strada insieme, e che è stato un bel periodo – afferma Gianni Rivera sulle colonne del Corriere della Sera – avevamo un ottimo rapporto. Aveva un carattere molto forte ma io non l’ho mai visto litigare con nessuno: per carattere, era abbastanza chiuso in se stesso. Era una persona seria, perbene, capace, una di quelle che tirano fuori l meglio di sè e degli altri”. Addio a Riva: le reazioni sui social


9:40

L’arcivescovo di Cagliari: “Riva, leale e coraggioso”

“La morte di Gigi Riva tocca nel profondo il cuore di Cagliari e di tutta la Sardegna – sottolinea l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, Giuseppe Baturi – nella sua carriera di calciatore e di dirigente scorgiamo le caratteristiche dell’etica sportiva che, più volte, Papa Francesco ha ricordato, soprattutto nel dialogo con gli atleti: la lealtà, il coraggio, la disciplina del corpo e della mente, la fantasia e il sacrificio, l’amicizia, lo spirito di gruppo, l’agonismo non come prevaricazione ma come ascesi spirituale, il riscatto sociale“.


9:35

Giulini: Dedicheremo a Riva il nuovo stadio del Cagliari

“Per quasi dieci anni averlo accanto, discreto e prezioso, silenzioso ma decisivo in ogni suo gesto, mi ha dato forza e consapevolezza – sottolinea il presidente del Cagliari Tommaso Giulini – un privilegio enorme potermi avvalere del rispetto e della benevolenza del più grande di tutti. Presenza costante per un popolo intero, totem inarrivabile che non verrà mai meno. A Gigi dedicheremo lo stadio, ma soprattutto lo sforzo costante di ognuno di noi per rendere ancora più gloriosa la maglia del Cagliari, come ha fatto lui da giocatore, da dirigente, da bandiera che non si ammainerà mai. Vola in cielo Gigi e con la tua stella guidaci, sempre”.


9:30

Riva, il ricordo di Boninsegna

Due anni, uno accanto all’altro. Roberto Boninsegna, ex attaccante del Cagliari, ricorda le tre stagioni vissute accanto a Gigi Riva. “Quando sono arrivato a Cagliari lui era lì, ho condiviso con lui la camera in ritiro. Sono stati anni bellissimi, perché stava nascendo il Cagliari dello scudetto. Non avevo la macchina – afferma intervenendo su RaiUno – vivevamo in simbiosi: colazione, pranzo, cena, stavamo sempre insieme, mi scorrazzava ovunque. Eravamo grandi amici, in campo tra noi c’era un grande feeling, se qualche difensore andava sgarrava, lo sistemavamo. Al termine della seconda stagione, il presidente ci mise davanti a una scelta: uno dei due avrebbe dovuto lasciare il Cagliari: lui rifiutò immediatamente l’offerta della Juventus, io accettai di andar via, ma soltanto per andare all’Inter, la squadra per cui tifavo da bambino”.


9:15

Figc: Un minuto di silenzio su tutti i campi

Il calcio italiano piange uno dei suoi più grandi campioni. Gigi Riva resta il miglior marcatore della storia della Nazionale con 35 gol. Fu il primo calciatore cagliaritano ad essere convocato in Azzurro, vinse il Campionato Europeo del 1968 segnando un gol decisivo nella finale con la Jugoslavia. La Federcalcio ha deciso che in sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare di tutti i campionati in programma nel fine settimana.


9:00

Il ricordo del Presidente Mattarella

La figura di Gigi Riva è stata ricordata anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Tanti italiani, e io tra questi, apprendono l’improvvisa notizia della morte di Gigi Riva con autentico dolore – si legge nella nota del Quirinale – i suoi successi sportivi, il suo carattere di grande serietà, la dignità del suo comportamento in ogni circostanza gli hanno procurato l’affetto di milioni di italiani anche tra coloro che non seguivano il calcio. Esprimo ai familiari il mio cordoglio e un sentimento di sincera vicinanza”.


Roma, Italia

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