Morata-Kean: riscatto salato a 60 milioni in due. La Juve ci pensa e cerca lo sconto

Per tenere lo spagnolo ne servono 35, l’azzurro ha l’obbligo fissato a 28: sono cifre troppo alte per i piani dei bianconeri

L’attacco della Juventus che verrà è tutto in divenire. Tra lungodegenze, contratti non rinnovati e riscatti in dubbio, l’unica certezza di Massimiliano Allegri per il 2022-23 si chiama Dusan Vlahovic. Intorno a lui la dirigenza dovrà ricostruire il reparto offensivo: Paulo Dybala sa già da tempo che il suo futuro sarà lontano da Torino, perché il club ha scelto di non rinnovargli il contratto, e la stessa sorte potrebbe toccare a Federico Bernardeschi, pure lui con la stessa data di scadenza del dieci argentino (giugno 2022), il cui agente Federico Pastorello non è stato ancora convocato. La grande incognita è Federico Chiesa, che rientrerà tra settembre e ottobre dall’infortunio al crociato, e poi ci sono Alvaro Morata e Moise Kean, il cui futuro resta incerto. Situazioni contrattuali diverse ma con un importante elemento in comune: per trattenerli ci vogliono soldi, parecchi soldi, e la Juventus si sta chiedendo se sia la mossa giusta, anche perché la stagione di entrambi finora non è stata pienamente soddisfacente. In totale sarebbe un investimento da oltre 60 milioni di euro, su cui il club bianconero ha intenzione di riflettere bene e a fondo. La domanda nasce spontanea: vale la pena spendere una tale cifra? La risposta è inevitabilmente no, ecco perché il club ha intenzione di rinegoziare entrambi i contratti per cercare di spuntare condizioni più favorevoli.

Diritto e obbligo

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Morata e Kean sono arrivati tutti e due in prestito, ma mentre per lo spagnolo la Juventus ha solo il diritto di riscatto (fissato a 35 milioni) da esercitare quest’estate, al termine del secondo anno, nel caso dell’azzurro c’è un obbligo già fissato a 28, che va ad aggiungersi ai 7 milioni per il prestito distribuiti tra la stagione in corso e la prossima, più altri 3 di bonus. Questo significa che per Morata la Juventus può scegliere, mentre per Kean no. Ciò che è certo che il club non ha intenzione di spendere una cifra che ritiene troppo alta per un giocatore di 29 anni, soprattutto dopo averne già sborsati 20 in due anni.

Trattare con l’Atletico

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La volontà è quella di provare a rinegoziare il prezzo con l’Atletico, partendo da una base decisamente più bassa, non superiore ai 20 milioni. In quel caso tenere Alvaro a Torino potrebbe diventare una discreta opportunità: se Morata dovesse partire la Juventus dovrebbe comunque rimpiazzarlo e a quella cifra non è facile trovare un attaccante esperto e già pronto per la Serie A. Lo spagnolo è affidabile, ha un buon rapporto con Allegri, è benvoluto nello spogliatoio e può giocare accanto a Vlahovic. Il suo desiderio di rimanere alla Juventus è immutato, come ha già dichiarato più volte pubblicamente. Molto dipenderà dalla disponibilità dell’Atletico ad accettare una cifra al ribasso. Al momento non ci sono segnali di apertura: il tecnico Simeone non lo considera funzionale al progetto e non intende riprenderlo, però altre squadre potrebbero essere interessate a scritturarlo (a gennaio si era parlato del Barcellona, che non ha ancora rinunciato definitivamente all’idea, e di recente anche dell’Arsenal) e la dirigenza è chiaramente alla ricerca del miglior offerente.

Accordo complesso

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Diversa la situazione di Kean, arrivato negli ultimi giorni di mercato dopo l’addio di Cristiano Ronaldo. L’accordo con l’Everton prevede l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo “al raggiungimento di determinate prestazioni sportive nel corso della stagione 2022-23”, si legge nel comunicato ufficiale. La Juventus quindi spenderà solo 4 milioni la prossima stagione, ma poi ce ne vorranno 31 per renderlo definitivamente bianconero. Troppi, almeno per il rendimento troppo altalenante di questo primo anno. Il club è convinto che Kean possa avere un discreto mercato all’estero, in particolare in Premier League, la formula con cui è tornato in Italia però complica i discorsi: per una cessione (temporanea o definitiva che sia) servirebbe ridiscutere l’intesa anche con l’Everton. Possibile ma sicuramente complicato.

Finale decisivo

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Le valutazioni definitive verranno fatte alla fine della stagione: Morata e Kean hanno ancora altre 4 partite per convincere la Juventus che per il futuro può contare anche su di loro. Finora la stagione non è stata esaltante: Morata ha giocato tanto ma segnato poco (11 reti in totale), Kean non ha avuto le stesse occasioni ma quando è entrato non ha sempre brillato. La rete al Sassuolo, fondamentale per la Champions, è stato il punto più alto della sua stagione. Il tempo ci dirà se basterà per la riconferma.

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