Morata e Dybala, rivali inseparabili. Oggi Paulo in pole

I due hanno festeggiato insieme il capodanno, segno di un’amicizia che va oltre la competizione per una maglia da titolare accanto a Ronaldo. Joya favorita contro l’Udinese

I cappellini c’erano per tutti, la maglia a disposizione invece è solo una, ma non riuscirà a farli diventare “avversari”. Alvaro Morata e Paulo Dybala hanno chiuso il 2020 e iniziato il nuovo anno insieme con la rispettive compagne e con una finta tuba celebrativa a testa. Il 2021 calcistico inizia oggi con i due ancora in competizione per l’unico posto a fianco di Cristiano Ronaldo. La festa è finita, verrebbe da dire: posate i bicchieri e affilate i coltelli. Ma la coppia, anzi la doppia-coppia, è solida, e non saranno l’Udinese o le decisioni di Pirlo a farla entrare in crisi. Del resto, non è la prima volta che si ritrovano a giocarsi la titolarità: accadde già durante la prima avventura torinese dello spagnolo. Nel secondo anno di Alvaro la crescita verticale della Joya finì col togliergli minuti e spazio. Quei due, però, già allora erano particolarmente uniti fuori da campo. Ora ci risiamo, a ruoli fino ad oggi invertiti: l’impatto oltre ogni aspettativa dell’ex Atletico e i molteplici problemi dell’argentino hanno ribaltato le gerarchie, con il nuovo arrivato attualmente più impiegato, più prolifico, più compatibile con il “re”. Contro l’Udinese però il tecnico potrebbe sparigliare, lanciando subito Paulo, da ritrovare a livelli top, se non proprio da “primi cinque” (per citare il desiderio del presidente Agnelli) in un mese che deve riavvicinare la barca bianconera al Milan. “A gennaio ci sarà spazio per tutti”, ha già sottolineato Pirlo. Le otto partite in un mese imporranno rotazioni, i big match segnaleranno eventuali mutamenti nelle gerarchie, l’impegno di coppa Italia potrebbe concedere agli “amici” una serata in coppia (ottavi col Genoa, prima di Inter-Juve), con Ronaldo a riposare. Nella giornata di ieri Dybala è stato provato a lungo, il numero 10 è carico e convinto, in questo ciclo che incombe l’Udinese può essere l’avversario giusto per ritrovarlo dominante. E per preservare la “certezza” Morata in vista della sfida al Milan.

Il legame

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Paulo è sicuro di essersi messo alle spalle il momento peggiore, la seconda metà del 2020 iniziata con un infortunio e proseguita con malanni ripetuti e forma che non arrivava. In questa fase, oltre alla fidanzata Oriana Sabatini, proprio la coppia Morata-Alice Campello è stata molto vicina al numero 10. La notte di Capodanno, con la cena a quattro, sancisce il legame, l’abbraccio fra i due presunti “contendenti” dopo il liberatorio gol di Dybala al Genoa fotografa invece un rapporto di collaborazione, più che una rivalità. Così Alvaro non se la prenderà troppo per un’eventuale e al momento possibile panchina nel primo appuntamento dell’anno. Il tridente resta un’opzione lontana, la differenza di rendimento con o senza Ronaldo è evidenziata dai numeri, ma quei due servono in palla entrambi. L’argentino in questi giorni ha lavorato con sedute personali per ripartire forte. I due gol stagionali, e i 10 con cui ha chiuso l’anno solare 2020 sono bottino scarso, da rimpinguare in fretta. Meglio cominciare subito.

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