Mondiali, recuperi infiniti: cosa è cambiato nel calcio in Qatar? Parla Collina

TORINO – Non solo il fuorigioco semi-automatico, l’edizione in corso dei Mondiali sta fungendo da test anche per un’altra importante novità in tema di regolamento. Sarà certamente balzato agli occhi di tutti gli spettatori l’abbondante recupero che ha contraddistinto praticamente tutte le partite disputate fino a questo momento, un discorso che è valso sia nel primo che nel secondo tempo dei match. Si sono giocati ad esempio 8 minuti in più in Qatar-Ecuador, ben 27 in Inghilterra-Iran, 10 in Senegal-Olanda, 12 in USA-Galles e così via.

Maxi recupero ai Mondiali, ecco perché

Non si tratta certo di un caso, ma di una chiara indicazione data dal presidente della Commissione Arbitri della FIFA, Pierluigi Collina, a tutti i direttori di gara, in modo tale da avvicinarsi più possibile verso un tempo di gioco effettivo: “Quello che abbiamo già fatto in Russia è stato calcolare in modo più accurato il tempo per essere risarcito. Abbiamo detto a tutti di non stupirsi se vedranno il quarto uomo alzare il tabellone elettronico con sopra un numero grande, sei, sette o otto minuti. Se si vuole più tempo attivo, dobbiamo essere pronti a vedere questo tipo di tempo aggiuntivo concesso. Pensate a una partita con tre gol segnati. Una celebrazione normalmente dura un minuto, un minuto e mezzo, quindi con tre gol segnati, perdi cinque o sei minuti“.

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