“Mister, Maradona è morto”: la pietosa missione degli ex dell’Argentina ‘86 a casa Bilardo

A causa delle sue condizioni di salute il vecchio c.t. non sa ancora della scomparsa di Diego, ma ora è arrivato il momento anche perché chiede in continuazione del “Pibe de Oro”

Carlos Bilardo, “El narigon” (il nasone), è ancora probabilmente l’unico al mondo a non sapere della morte di Diego Armando Maradona, avvenuta il 25 novembre 2020. Non gli è mai stato detto, per evitargli un dolore tanto grande quanto probabilmente difficile da sopportare alla luce delle sue precarissime condizioni di salute. L’ex tecnico, infatti, già da tempo combatte con la sindrome di Hakim-Adams, una malattia neuro-degenerativa che incide in maniera importante anche sulla sua lucidità, e dunque sui suoi ricordi.

Che vittoria

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I due erano legatissimi. Per Bilardo, Diego era il figlio maschio mai avuto. Oltre a condividere lo spogliatoio a Siviglia e al Boca Juniors, hanno vinto il Mondiale del 1986, quello della famosa gara contro l’Inghilterra e del gol con la “Mano de Dios”. Un sodalizio proseguito anche dopo, quando Maradona è diventato selezionatore dell’Argentina, e Bilardo lo “accompagnava” come dirigente.

Incontro

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Ora, però, secondo il portale argentino “La Voz”, i membri della squadra nazionale argentina che ha vinto la Coppa del Mondo a Messico del 1986, a partire da Ruggeri e Burruchaga, hanno pensato di riunirsi tutti insieme per comunicare a Bilardo la morte di Diego e di Alejandro Sabella, altro ex allenatore argentino scomparso lo scorso dicembre. I giocatori hanno riferito la loro volontà al fratello di Carlos, Jorge. Resta ora solo da decidere quando avverrà quest’incontro, sicuramente difficile da affrontare per tutti. Sarà doloroso, ma Bilardo continua a vedere partite di calcio e a domandare di Diego soprattutto quando negli stadi vengono inquadrate tante bandiere col volto del “Pibe de Oro”. “Ma dov’è?”, ha chiesto recentemente al fratello. Evasiva la risposta: “E che ne so? Forse in Europa…”.

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