Missione Aké: mettere in… Guardiola Foden&company

Semifinale dal sapore molto speciale domani sera al Signal Iduna Park di Dortmund per il mancino Nathan Benjamin Aké che in Olanda-Inghilterra si troverà davanti non solo gli abituali rivali in Premier League quali Saka, Rice, Mainoo, Trippier, Guehi, Pickford, Alexander-Arnold, Palmer, Konsa, Shaw, Eze, Toney, eccetera, ma soprattutto i compagni di club Foden, Walker e Stones che giocano con lui nella corazzata Manchester City di Pep Guardiola. Un derby nel derby o un duplice derby che dir si voglia. D’altronde il duttile laterale sinistro nato a Voorburg, sobborgo de L’Aia, il 18 febbraio 1995 (padre ivoriano, madre olandese) gioca ininterrottamente in Inghilterra da 13 anni: furono gli “scout” di Roman Abramovich (all’epoca proprietario del Chelsea) a scoprirlo nell’Under 17 del Feyenoord. Costo dell’operazione 800 mila euro… 

Esordio Chelsea 

Talento precocissimo – ha cominciato sin dall’Under 15 della Nazionale “Oranje” – dopo una sola stagione col Chelsea Under 18 fece il suo esordio in prima squadra il 26 dicembre 2012 sostituendo lo spagnolo Mata nella gara di Premier League vinta 1-0 a Carrow Road contro il Norwich City. Aveva 17 anni. Allenatore Rafa Benitez. A fine stagione arrivò pure un’Europa League, vinta da panchinaro ad Amsterdam contro il Benfica, e il titolo di “Young Player of the Year” nel 2013.

La concorrenza nei “Blues” era però spietata e nonostante la sua indubbia bravura – può giocare anche a centrocampo o come difensore centrale – viene girato in prestito prima al Reading, poi al Watford e infine al Bournemouth. E dopo un’ottima prima annata con le “Cherries”, ecco arrivare l’acquisto definitivo. È il primo luglio 2017. Al Chelsea va il corrispettivo di 22,8 milioni di euro. 

Pep lo paga 45 mln

Tre anni dopo, estate 2020, il salto definitivo all’Etihad Stadium. Pep Guardiola lo vuole con sé e il City lo acquista per 45,3 milioni di euro (40 tondi in sterline). Pleonastico ricordare come Aké nell’ultimo quadriennio abbia conquistato in maglia celeste una Champions League, una Supercoppa d’Europa, un Mondiale Club, 4 Premier League, 1 FA Cup e una Coppa di Lega inglese. What else? 

Il sosia di Gullit 

Seguace del “fitness” e della più assoluta osservanza dietetica, astemio totale, Aké è noto anche per l’incredibile somiglianza con Ruud Gullit, il fuoriclasse dell’Olanda e del Milan a cavallo fra gli Anni 80 e 90. Sia fisica che nei lineamenti del volto. Quasi un clone. Ci sono 33 anni di differenza fra i due che potrebbero tranquillamente essere papà e figlio… Ma come detto Aké ha origini ivoriane per parte di padre (non le classiche sudamericane dell’ex colonia della Guyana olandese divenuta poi Suriname).

E in effetti Nathan avrebbe potuto rappresentare anche gli “Elefanti” della Costa d’Avorio, ma optò per la Nazionale della bionda mamma Ineke Telder. Il debutto assoluto con la maglia della massima selezione arancione avvenne nel 2017 (amichevole col Marocco) mentre il suo primo gol reca come data il 4 giugno 2018, amichevole all’Allianz Stadium di Torino contro gli azzurri (1-1). Da allora ha collezionato 55 “gettoni” e 5 reti.  

Il papà e l’addio alla tv

Il 15 settembre di tre anni fa è stato il giorno più brutto della sua vita. Il difensore aveva aperto le marcature di Manchester City-Red Bull Lipsia (finale 6-3) firmando la prima rete in Champions League. Suo padre Moise Aké, malato terminale di cancro, stava seguendo la partita alla tv in Olanda. Quando a fine gara ha subito chiamato a casa, la mamma gli ha dovuto dare la ferale notizia: “Papà è mancato. Pochi minuti dopo aver gioito per il tuo gol. È morto felice. Nella profonda tristezza, un sorriso ha venato il suo volto. Bello pensare che papà Moise abbia aspettato il gol del figlio prima di chiudere gli occhi.

E Nathan ha inviato un messaggio commosso sul suo profilo Instagram: “Mio padre si è spento serenamente con mia mamma e mio fratello al suo fianco. Forse doveva essere così, guardarmi giocare lo rendeva sempre orgoglioso e felice. So che sei con me, sarai sempre nel mio cuore. Questo gol era per te, papà. Le ultime settimane sono state le più dure della mia vita. Mio padre era molto malato e purtroppo non c’erano più cure possibili per salvargli la vita. Per fortuna mi hanno sono sostenuto la famiglia, la fidanzata, gli amici”.

Matrimonio a Maiorca 

Nell’estate di due anni fa Aké si è sposato con la bellissima Kaylee Ramman (fisico da modella, occhi color smeraldo) sua compagna del cuore sin dall’adolescenza. La cerimonia nuziale si è svolta nella spettacolare e sontuosa “location” di Son Marroig a Maiorca. Un palazzo medievale costruito in cima a una ripida collina acquisito e rimaneggiato nel diciannovesimo secolo da Luigi Salvatore d’Asburgo-Lorena, arciduca d’Austria e principe di Toscana. Segno distintivo di questo luogo pittoresco a picco sul mare è un tempietto neoclassico in marmo bianco posto a un’estremità del giardino.

Alla festa hanno partecipato alcuni fra i suoi compagni ed ex compagni quali Kevin De Bruyne, Raheem Sterling e il connazionale Virgil van Dijk. Dall’unione fra Nathan e Kaylee è nata una bimba nell’autunno del 2022, poco prima che lui partisse per il Qatar con la Nazionale olandese del ct Van Gaal. “Abbiamo deciso di indurre il parto – ha raccontato il versatile difensore – così ho potuto essere presente. Avrebbe dovuto nascere il 20 novembre, ma per quella data non ci sarebbe stata da parter mia nessuna possibilità di vederla. Quindi è arrivata poco prima che me ne andassi a Doha, così sono riuscito a passare un paio di giorni con mia figlia”.

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