Mino Raiola “resuscita” via Twitter: gravissimo al San Raffaele di Milano, false le speculazioni sulla sua morte

Mino Raiola è gravissimo al San Raffaele. Versa in condizioni gravissime al San Raffaele di Milano Mino Raiola, il super procuratore di calcio, l’agente dei campioni, colui che – forse al di là dei suoi effettivi meriti o responsabilità – è stato additato come l’uomo che impone la volontà dei giocatori sulle ricche società di calcio.

Mino Raiola gravissimo al San Raffele di Milano

A gennaio era stato operato d’urgenza a Milano e negli ultimi tempi le sue condizioni si erano aggravate.

Mino Raiola è personaggio notevole, contraddittorio, divisivo, di sicuro chiunque gli riconosce una indiscussa sebbene ferina abilità di spuntarla nelle trattative. Sarà anche per questo che in un primo momento oggi è stata diffusa la notizia della sua morte.

“Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo”. Così Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele commenta le voci sullo stato di salute del procuratore Mino Raiola ricoverato all’ospedale San Raffaele dove a gennaio scorso era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per problemi polmonari.

Gli inizi nel ristorante del padre a Amsterdam

Le umili origini ne hanno corroborato l’immagine di self made man che dà del tu ai padroni. All’italiano incerto unisce la conoscenza di altre sei lingue. Nato il 4 novembre del 1967 a Nocera Inferiore, emigra con la famiglia in Olanda.

E’ nel ristorante del padre che comincia a conoscere diversi calciatori importanti, assidui frequentatori del locale. Mino fa anche il cameriere.  Il calcio gli è entrato dentro da piccolo. Non riesce a sfondare come professionista e apre quindi una piccola società di intermediazione con la quale rappresenta alcuni calciatori olandesi.

Da Nedved a Donnarumma

Il primo colpo internazionale è Nedved nel 2001, che accompagna nel trasferimento dalla lazio alla Juventus. Diventa amico di Moggi, cui consegna il giovane Ibrahimovic. Tra i suoi assistiti recenti, diversi big del calcio europeo: da Haaland a de Ligt passando per Donnarumma, Pogba, Verratti.

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