Milan Primavera, il 2024 inizia bene: tornano i tre punti, Inter avvisata

I ragazzi di Abate si impongono 2-0 sul campo del Frosinone con i gol di Sia e Cuenca e si prendono una vittoria che mancava da un mese

Michele Antonelli

6 gennaio – 15:09 – MILANO

Il 2024 della Primavera rossonera si apre nel segno di Sia e Cuenca. Il Milan torna al successo in campionato (l’ultimo era stato il 9 dicembre) e rialza la testa grazie al 2-0 contro il Frosinone: alla Città dello Sport di Ferentino, i ragazzi di Abate agguantano i tre punti grazie alla rete dell’esterno nel primo tempo e al guizzo del fantasista a tempo quasi scaduto. Il Diavolo scavalca la Lazio e torna momentaneamente secondo, a -1 dall’Inter capolista, in attesa proprio dello scontro diretto tra nerazzurri e biancocelesti.

la sblocca sia

—  

Primo tempo dai due volti sotto la pioggia di Ferentino. La partita inizia con grande intensità, poi le fiammate si esauriscono anche a causa del campo pesante e per una buona manciata di minuti nessuno forza la mano. L’equilibrio viene rotto alla mezz’ora grazie a una giocata da manuale sull’asse Camarda-Sia. Il baby bomber rossonero, che ha già esordito in Serie A, sfrutta l’imbucata precisa di Cuenca, scatta sul filo del fuorigioco e serve il compagno di reparto, che appoggia in rete a porta vuota.

raddoppia cuenca

—  

Dopo l’intervallo Abate butta dentro Scotti al posto di Magni, ma a ripartire meglio è la squadra di Gregucci, che si fa vedere subito dalle parti di Raveyre con Selvini. Il Milan cerca altre energie nuove dalla panchina ed entrano Stalmach e Simmelhack al posto di Liberali e Camarda. È la mossa giusta e la partita si velocizza, fino alla svolta che arriva poco prima del 70’: il Frosinone resta in dieci per il brutto fallo in mezzo al campo di Stefanelli, proprio su Simmelhack. La gara allora cambia e si alzano i ritmi: i rossoneri provano a chiuderla in tutti i modi, sfruttando i numeri sulle fasce di Sia e Cuenca, ma Palmisani è prodigioso in risposta. Il Milan corre più di qualche rischio nel finale e i gialloblù protestano per un paio di contatti dubbi in area (espulso mister Gregucci), ma nel recupero arriva il 2-0 con Cuenca. Il paraguaiano crossa basso dopo una bella serpentina sulla destra, l’intervento del portiere è da dimenticare e la palla scivola in rete. Il Diavolo sale a quota 30, Abate torna a sorridere.

Precedente La moviola: gomitata di Bastoni a Duda sul gol decisivo di Frattesi Successivo La lezione di Zagallo al calcio di oggi: come far giocare insieme tante stelle e vincere