Milan, operazione 2026: 80 milioni per Leao, Hernandez e Bennacer

Arrivati nel 2019 e in scadenza nel 2024, sono legatissimi ai rossoneri: entro fine anno ci saranno i prolungamenti, subito dopo Pioli

Al Milan d’alta quota succede anche questo: i giocatori si abituano alla vetta e vogliono restarci. Che sia a Milanello, dove chi frequenta lo spogliatoio racconta di un clima particolarmente sereno e familiare, o a San Siro, dove l’entusiasmo del tifo è contagioso, la sostanza non cambia: i milanisti di oggi vogliono essere milanisti di domani. Così hanno fatto capire al club Theo Hernandez, Bennacer e Leao: tutti legati ai rossoneri fino al 2024 e per i quali sono già ben avviate le trattative per il prolungamento. C’è un’agenda compilata: prima Pioli, poi i giocatori. Il club chiuderà la pratica del rinnovo dell’allenatore prima di Natale, subito dopo, entro fine anno, sarà la volta di tre dei simboli del nuovo corso. La fiducia del Milan ha origine dal desiderio dei tre giocatori di restare rossoneri: la stessa volontà già chiaramente espressa da Pioli. E la medesima visione comune: il club pensa a un progetto lungo insieme all’allenatore e alle colonne della sua squadra, protagonisti che hanno reso possibile la scalata ai vertici del campionato.

Accontentare

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L’intenzione di estendere il rapporto con il club, manifestata da Theo, Bennacer e Leao, è stata apprezzata dalla società e certamente farà felici i milanisti. Sono tre giovani talenti, potrebbero avere mercato a livello internazionale, magari ambire a ingaggi ancora più ricchi. La priorità è invece il Milan e l’aspirazione quella di vincere in rossonero. La strategia della società sarà quella di rinviare la scadenza degli accordi di altre due stagioni, cioè all’estate del 2026. Oggi tutti e tre sono sotto contratto fino al 2024: la stessa mossa, con le stesse modalità e tempistiche, che aveva portato alla firma di Saelemaekers a metà ottobre. Rinnovo biennale recentemente annunciato anche per un over 30 come Kjaer: a dimostrazione che il progetto rossonero, che poggia sui fedelissimi, ha un orizzonte a lungo termine. Sulle altre cifre, quelle relative ai compensi, c’è molta più riservatezza: di sicuro, il rinnovo renderà i tre più ricchi. Per Theo e Bennacer lo stipendio potrebbe fare un salto triplo: oggi guadagnano un milione e mezzo di euro a stagione, nella busta paga post adeguamento potrebbero trovarne quattro o, con i bonus, anche di più. Tra richiesta e offerta un po’ di distanza c’è, divario che potrà essere facilmente ridotto durante le trattative. Stessi presupposti per Leao che da 1,4 milioni salirebbe a più di 3. Firme che al lordo costerebbero al club circa 80 milioni complessivi, da qui (gli stipendi verrebbero alzati subito) al 2026, a dimostrazione di quanto la società creda in loro.

Determinanti

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Come per Pioli, anche i tre si sono meritati un nuovo contratto sul campo. Theo è rossonero dal 2019, preceduto dalla fama di bad boy: i 20 milioni spesi per lui parevano una cifra eccessiva. A Milano ha dato prova di professionalità e conosciuto Zoe: presto diventeranno genitori. Con 93 partite e 16 gol (12 partite, una rete quest’anno) ha conquistato il titolo di insostituibile e si è guadagnato la nazionale francese. Il valore del cartellino è aumentato di conseguenza. Bennacer, da Empoli al debutto a San Siro, era considerato troppo acerbo per la regia di una grande squadra: ha smentito gli scettici, è a quota 81 partite e 2 gol, di cui 16 e uno in questa stagione nonostante un centrocampo sempre più affollato. La crescita è evidente anche nei numeri di Leao, alla terza stagione rossonera: in questa è già a 5 gol tra campionato e Champions League, 7 è il suo record stagionale; in tutto 89 presenze e 18 gol rossoneri. Le premesse dicono che questo potrà essere l’anno della definitiva consacrazione.

Kessie che fa?

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I desideri rossoneri dei tre non hanno contagiato Kessie, in scadenza di contratto a giugno: non si segnalano inversioni di rotta. L’ambizione in questo caso è quella di tentare la fortuna altrove, in un club estero (al Psg o in Premier) che possa garantirgli uno stipendio faraonico. Esiste ancora? Dubbio legittimo, che potrebbe appartenere anche al Milan, viste le prestazioni di Franck in campionato e in Champions League: buone, in linea con il suo rendimento, ma non superlative. Il d.t. Paolo Maldini ha annunciato nuovi incontri con l’agente dell’ivoriano (non ancora calendarizzati): non è stata scritta la parola fine, ma a oggi non sono nemmeno previsti colpi di scena

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