Milan, occasione David: il prezzo cala, a gennaio si può. Ma ci sono altri due nomi in ballo

Il canadese fermo a due gol in Ligue1 e ora è scivolato nelle gerarchie del Lilla. Le alternative portano a Montpellier e a Stoccarda

Luca Bianchin e Alessandro Grandesso

14 novembre – 07:34 – MILANO

Il David di Firenze non si svaluta: lo ha fatto Donatello, ha quasi 600 anni ma non sbaglia un gol. Il David di Lilla, beh… un po’ di più. Jonathan David è in una crisi da chiamare i soccorsi: non segna da 10 partite, pare involuto e ha perso il posto da titolare. Peggio di così, è dura. Il Milan paradossalmente da qui può trarre un vantaggio. Segue David da anni, ha provato a prenderlo in estate e ora può riprovarci, puntando a spuntare un prezzo inferiore. Già a gennaio? Perché no… Prima di parlare di lui (e di altri candidati), però, meglio fare il quadro della situazione.

due esigenze forti

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Il Milan ha due grandi esigenze tecniche: il centravanti e il difensore centrale. Davanti ha solo Giroud, perché Jovic a oggi non ha il livello da Milan e Okafor è soprattutto un attaccante esterno. Dietro è ai minimi termini: nelle ultime partite, sono stati disponibili solo Thiaw e Tomori. In estate la qualità della rosa in diverse posizioni è stata migliorata. Sono partiti Dest, Ballo-Touré, Gabbia, Bakayoko, Diaz, Saelemaekers, Vranckx, De Ketelaere, Messias, Origi, Rebic e nessuno – considerando Tonali inevitabilmente un caso a parte – ha generato rimpianti. Il livello con Loftus-Cheek, Pulisic, Reijnders e Musah è cresciuto – per gli altri, da Chukwueze in giù, si vedrà – ma non basta. La sfida per gennaio è aggiungere (meglio, sostituire) due o tre giocatori.

in panchina…

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David per gradimento è il primo nome. Storicamente è valutato 60 milioni, cifra che il Milan non può spendere in estate, figurarsi a gennaio. Eppure quel prezzo è già sceso, perché il contratto con il Lilla scadrà nel 2025 e i giocatori a scadenza per il Milan – Chukwueze e Pulisic spiegano – sono una priorità. David un anno fa rivaleggiava per gol con Mbappé (primo e terzo nella classifica marcatori), ormai fa la comparsa. Non solo tra i bomber, con due miseri gol contro i 13 del parigino, ma anche nel suo Lilla, dove la panchina non è più un tabù. Anzi, domenica nell’1-1 con il Tolosa, altro club di proprietà RedBird, David ha giocato da titolare – dopo tre gare da riserva – soprattutto grazie alla squalifica del rivale Yazici. Ma la sostanza non è cambiata: zero reti, tanti errori e un 2 in pagella dell’Equipe, oltre che del quotidiano locale La Voix Du Nord. Insomma, è crisi nera, visto che un anno fa, di questi tempi, il canadese aveva 9 gol in 13 turni di campionato. L’allenatore del Lilla, Paulo Fonseca, non capisce: “Non ci sono ragioni per tale mancanza di fiducia in sé”. E ancora: “È fortissimo. Sappiamo che sarà difficile restare con lui in futuro”. In suo soccorso è arrivato anche il presidente Olivier Letang: “Non ci nascondiamo, Jonathan sta attraversando un periodo più difficile ma i quindici giorni in nazionale gli faranno bene”.

adams

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Nota a margine, ma scritta in grande. David non è certo l’unico obiettivo invernale. E nemmeno l’unico in Francia. Al Milan piace parecchio anche Akor Adams, classe 2000, centravanti nigeriano con grande fisico, grande potenza, abitudine al gol in rapida formazione: per il solo campionato, 15 gol al Lillestrom (in Norvegia) tra aprile e luglio, altri 7 ora con il Montpellier: abbastanza per comandare la Scarpa d’oro. Qui il trasferimento a gennaio è molto improbabile ma le vie del mercato sono infinite e la concorrenza è relativa. Rispetto a David, che diventerebbe il titolare del futuro, sarebbe una soluzione ponte: alternativa a Giroud nell’immediato, poi chissà. E a proposito di attaccanti africani, c’è il caso di fare un viaggio in Guinea.

guirassy

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Serhou Guirassy, guineano, da agosto ha già segnato 15 gol in Bundesliga, quasi tutti nel primo mese e mezzo. Ha 27 anni, ha sempre faticato ad andare in doppia cifra in campionato ma in estate ha cambiato marcia. Soprattutto, ha una clausola da 17 milioni… e con 17 milioni oggi non si prende un altro centravanti di livello europeo. L’opportunità è evidente, le difficoltà anche: Guirassy non vuole forzare un’uscita dallo Stoccarda a gennaio e ovviamente non c’è un club dell’Europa nobile che non abbia scritto in grande, in qualche file, la cifra della sua clausola. Se mai partirà, non sarà una corsa a due o a tre. Sarà un Gran Premio.

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