Milan, mercato in ritardo: le rivali scudetto sono avanti

Il tempo per completare la rosa rossonera c’è ancora, ma i futuri acquisti si saranno comunque persi una parte importante della preparazione con Pioli

Chissà quante volte sentiremo dire che “il campionato è lungo” dagli allenatori in difficoltà. Una verità sacrosanta, perché lo scudetto si assegna in primavera e magari soltanto all’ultima giornata, come il 22 maggio scorso. Figuriamoci, quindi, se è il caso di preoccuparsi adesso perché qualche squadra non ha ancora ottenuto tutti i rinforzi desiderati. Il tempo per completare gli organici, in teoria, ci sarebbe fino alle 20 dell’1 settembre, quando chiuderà il mercato estivo. Il condizionale, però, è dovuto al fatto che mai come quest’anno è rischioso muoversi con calma, proprio perché mai come stavolta la stagione incomincerà presto, con ben quattro giornate di campionato prima della mezzanotte del fatidico 1 settembre.

Ritardo rossonero

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Ecco perché, senza entrare nel merito dei motivi di carattere economico, oltre che tecnici, colpisce sempre di più il ritardo del Milan, che non può certo vivere di rendita su uno scudetto tanto meritato quanto inatteso. È vero che Stefano Pioli sta già allenando gli ultimi arrivati Adli e Pobega, ma nessuno dei due appare tra i titolari nella formazione-tipo del Milan per la prossima stagione, come il nuovo acquisto Origi, tra l’altro ancora in fase di recupero. Il calcio-mercato, che regala spesso sorprese, nei tempi e soprattutto nei nomi, magari offrirà già oggi al tecnico rossonero il tanto atteso rinforzo di qualità assoluta, pronto per giocare alle spalle di Giroud, come centrocampista puro o come trequartista.

Pioli, un signore

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Nella migliore delle ipotesi, però, chiunque arrivi avrà già saltato le prime amichevoli, che servono appunto per trovare l’intesa con i nuovi compagni e difficilmente sarebbe pronto per l’esordio in campionato, contro l’Udinese, sabato 13 agosto, a San Siro. Non è certamente il massimo per chi partirà con lo scudetto sulle maglie e il ruolo di squadra da battere. Anche in questo caso, però, Pioli sta offrendo una lezione di signorilità e professionalità, perché non si è mai lamentato per le oggettive difficoltà, continuando a lavorare come ha sempre fatto, e aggiungiamo in tutte le squadre non soltanto nel Milan, perché è profondamente ingiusto e riduttivo scoprire adesso le sue qualità.

Le sfidanti

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Comunque vada l’avvio della stagione rossonera, bisognerà tener conto di questa oggettiva situazione, davvero unica tra le “grandi”, perché chi più chi meno tutti i colleghi di Pioli hanno già potuto inserire i rinforzi ottenuti. Lukaku, che tra l’altro non aveva bisogno di affinare l’intesa con Lautaro, è già una certezza per Inzaghi, come le alternative di lusso Asllani e Mkhitaryan. Pogba, Di Maria e Bremer sono al lavoro con Allegri negli Stati Uniti. Matic è già sceso in campo nella Roma, sotto gli occhi di Dybala. Il georgiano Kvaratskhelia ha segnato il primo gol del Napoli nell’amichevole contro il Perugia. E anche chi non pensa allo scudetto, come il granata Juric, ha applaudito soddisfatto un nuovo acquisto, il trequartista serbo Radonjic, che ha addirittura aperto con una doppietta il meritato 3-0 del Torino contro il Trabzonspor, campione di Turchia. A ognuno il suo, o i suoi nuovi acquisti, verrebbe da dire. A tutti, ma non a Pioli che aspetta e spera. Sognando un altro miracolo.

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