Milan-Lazio è anche Ibra contro Immobile, la sfida del gol

Lo svedese in rossonero ha una media di un gol ogni 122 minuti, per Immobile uno ogni 117. Ma per assist e tiri fa meglio Ibrahimovic

Le premesse per organizzare con successo un festival del gol ci sono tutte. Milan e Lazio in 180 minuti sono riuscite a portare in dote a San Siro ben 14 reti. Nove biancocelesti e cinque rossonere. L’incrocio, nonostante si sia ancora all’alba del torneo, è già molto affascinante proprio per questo motivo, ma anche perché per entrambe sarà la prima sfida diretta con una concorrente per la Champions. Il primo banco di prova insomma, dopo un avvio contro avversari di medio-basso lignaggio.

Tante soluzioni

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Sarà la sfida del gol perché Sarri sta perfezionando una gioiosa macchina da battaglia, dove le soluzioni offensive sono molteplici, così come quelle di cui dispone Pioli. Capace, quando l’anno scorso mancava il totem, di mandare in gol più o meno tutti gli altri. Il totem stavolta invece ci sarà e ne troverà uno altrettanto simbolico davanti. Da una parte Ibrahimovic, dall’altra Immobile, la cui sofferenza con la maglia azzurra è direttamente proporzionale ai piaceri che regala quella celeste. Ciro torna in comfort zone, dopo critiche a volte feroci e gli scudi alzati a sua protezione da compagni e parecchi addetti ai lavori. Zlatan contro Ciro è inequivocabilmente una sfida nella sfida, perché Milan-Lazio promette gol e spettacolo, e quando ci sono questi ingredienti loro due normalmente non mancano.

Passato recente

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Resta da capire l’impiego dello svedese: dall’inizio o a gara in corso? Il dubbio verrà sciolto probabilmente soltanto domani, previo colloquio fra giocatore e allenatore al termine della rifinitura. Una cosa però è certa: almeno un tempo Z lo giocherà e quindi la sfida a Ciro è lanciata. Dei nove gol laziali, quattro portano la firma di Immobile: uno all’Empoli e il tris calato con lo Spezia. Ibra invece attende il debutto stagionale e gli basta osservare il suo passato recente per sorridere ed esibire partenze da urlo: nello scorso torneo 10 gol nelle sue prime 6 uscite, nel 2019 con i Galaxy le reti furono 9 nelle sue prime 8 partite, 4 centri in tre partite con lo United nel 2016 e 15 in 14 gare con il Psg nel 2015. Ibra vs Immobile significa quindi una cascata di gol a confronto.

Che numeri

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E il confronto noi lo abbiamo fatto, considerando i loro numeri in maglia rossonera e biancoceleste. Numeri da urlo, è ovvio, con un leggero vantaggio a favore di Immobile in virtù – anche – del maggior numero di presenze con la Lazio. Considerando il solo campionato, le partite sono 179 per Ciro e 98 per Zlatan. Le reti 127 a 67. Ma, con una forbice di presenze così elevata, è ovviamente la media gol il dato che parla più chiaramente. Immobile viaggia a una media di un centro ogni 117 minuti, Ibrahimovic lo segue a ruota con uno ogni 122. Insomma, ci si avvicina parecchio per entrambi a un gol a partita.

Cifre superlative. Da non sottovalutare il numero di assist: quello complessivo è 33 a 24 a favore di Immobile, ma qui la media a partita premia Ibra con 0,26 contro 0,2. Stesso discorso nella media tiri: comanda lo svedese con 4,43 conclusioni ogni 90 minuti contro le 3,87 di Ciro. Non resta che attendere le 18 di domani per capire chi porterà maggiori benefici alla propria squadra, partendo da una riflessione che li accomuna: Immobile per cancellare le critiche in Nazionale, Ibrahimovic per cancellare i quattro mesi trascorsi in infermeria. Due ottimi motivi per essere protagonisti.

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