Milan, la prima di Stanga: ecco chi è “Liuk”, cresciuto marcando Ibra

Il 19enne difensore è il quinto ragazzo della Primavera a debuttare in Serie A da quando c’è Pioli. E ha festeggiato con… una pizza sul vaporetto con Leao

Debuttare in Serie A e ringraziare Conti. Magari è andata così, perché un paio di minuti prima dell’esordio in A di Luca Stanga Pioli era a colloquio con l’ex terzino della Dea. Andrea è a un passo dalla Samp, l’ha confermato anche Massara, quindi è probabile che Andrea gli abbia detto “dai, fai giocare il ragazzino”. Cioè Stanga da Moscazzano, 800 abitanti in provincia di Cremona, debutto tra i grandi al posto di Florenzi negli ultimi minuti di Venezia-Milan 0-3. Forse è andata così, o magari Pioli aveva già in programma di regalare un sogno a Luca. Ciò che conta, però, è che il tris in laguna dà spazio a un diciannovenne.

Vivaio

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Maglietta fuori dai pantaloncini, occhi vispi e furbi, capello biondo, un profilo Instagram che raccoglie follower ogni minuto che passa. Stanga è il quinto giovane del vivaio rossonero a esordire sotto Pioli. Prima di lui Daniel Maldini, Colombo, Olzer e Brescianini. Luca, classe 2002, è entrato a 2’ dalla fine per prendersi un pizzico di gloria. Terzino o centrale, buona tecnica, destro di piede, in difesa gioca ovunque. Chi lo conosce lo vede come centrale di una difesa a tre. I rossoneri l’hanno scovato all’età di sei anni nella Polisportiva Cr 81 2000 di Credera, vicino Cremona. Da un paio di stagioni gioca in Primavera: 17 partite l’anno scorso, dove ha collezionato la prima panchina con “i grandi” in Milan-Fiorentina, 13 quest’anno, tra cui un paio in Youth League. Tutte da centrale. Alcune da capitano.

Semplicità

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Luca, per tutti ‘Liuk’, frequenta l’università e ama la montagna. Sul suo profilo Instagram ci sono vari scatti sulla neve. Il suo agente l’ha descritto come “un ragazzo tranquillo che ama le cose semplici”. L’anno scorso ha firmato il primo contratto da professionista fino al 2023, dopo aver segnato in amichevole con la prima squadra. Settembre 2020, Milan-Vicenza 5-1, Stanga sul tabellino insieme a Brahim Diaz, Castillejo e Colombo (doppietta). “È stata una grande emozione”. Come allenarsi in mezzo ai top: “Ti trasmettono qualcosa in più”. Quando gli chiedono pregi e difetti, poi, risponde sicuro: “Mi sento forte sui tempi di intervento e nella reattività sull’uomo, ma devo migliorare nella concentrazione nei novanta minuti. Non solo per alcuni spezzoni di partita”.

Con Ibra

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Pioli lo conosce, lo stima, gli dice sempre di “essere più coraggioso”, tant’è che in ogni allenamento gli fa marcare Ibra. Importante per crescere e migliorare. Perché quando ti confronti con Zlatan qualcosa ti rimane. Stanga non si nasconde, anzi, gioca sempre a testa alta. Imposta bene. Nelle ultime due uscite con la Primavera ha indossato la fascia di capitano. Dopo l’esordio, immerso nei suoi pensieri, ha “ripostato” su Instagram decine di storie sul suo ingresso in campo. In una di queste c’è Leao. I due sono sul vaporetto con un cartone di pizza in mano. In un’altra c’è un suo amico che lo esorta a offrire una cena. “Adesso ti tocca”. In fondo ci sta. Florenzi gli ha stretto il viso tra le mani e detto “vai, adesso tocca a te”. Cartoline che non si dimenticano. Finiranno su una mensola.

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