Milan, la “fuga” dei nazionali. Ma per qualcuno sarebbe meglio… Milanello

Con le convocazioni dei vari c.t. Pioli ha la rosa ridotta ai minimi termini. E i nuovi arrivati come Dest, Vranckx e Thiaw avrebbero bisogno di stare il più possibile con l’allenatore. Una chance per Adli

Sedici arrivederci. Una decina di giorni via da casa. Il Milan saluta mezza rosa in vista degli impegni con le nazionali, ma alcune assenze pesano più delle altre. I due schiaffi presi dal Napoli fanno ancora male, così come l’infortunio di Theo. Il francese si è stirato l’adduttore e resterà fuori per un po’. Si spera di riaverlo per la sfida con la Juve dell’8 ottobre. Nel frattempo, tra Empoli (1/10) e Chelsea (5/10), Pioli dovrà trovare una soluzione. Chi giocherà a sinistra?

Quelli via

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La sosta per le nazionali richiama in patria chi avrebbe avuto bisogno di restare a Milanello per approfondire meglio il mondo Milan, parlare a quattrocchi con Pioli, imparare a fari spenti il calcio italiano. Il primo esempio è Sergiño Dest, volato con gli Stati Uniti per i due impegni contro Giappone e Arabia Saudita, due test per il Mondiale. L’ex Ajax, arrivato in prestito con diritto di riscatto negli ultimi giorni di mercato, ha chiuso la sfida con il Napoli con una bocciatura netta. Suo il fallo da rigore su Kvaratskhelia, unito a una sfilza di appoggi sbagliati e dribbling non riusciti. Con l’infortunio di Theo Pioli potrebbe anche adattarlo a sinistra. A Dest si aggiungono anche Aster Vranckx e Malik Thiaw, convocati da Belgio e Germania Under 21. Il primo ha debuttato al Ferraris in modo positivo, mentre il centrale è ancora a caccia dei primi minuti in rossonero.

E Adli resta

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Yacine Adli resterà a Milanello invece. Buona notizia per Pioli. Il francese, preso l’estate scorsa e lasciato un anno a Bordeaux, fin qui ha giocato poco, 54 minuti in sole tre presenze (Bologna, Sassuolo, Napoli). È stato anche escluso dalla lista Champions. Nessun “caso Adli” però, in quanto Pioli ne ha sempre parlato bene. Ha escluso un presente da mezzala o da mediano in un centrocampo a due, ma lo considera importante. Al momento è il terzo fantasista dietro De Ketelaere e Brahim Diaz. Queste due settimane a Milanello serviranno a capire ancora meglio le richieste di Pioli. La personalità non gli manca, il carattere c’è. Uno dei suoi primi palloni giocati contro il Napoli è stato un tiro in porta da circa trenta metri, dopo aver ricevuto palla a centrocampo. Va aspettato. Il Milan ha fiducia.

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