Milan, il fattore Z decisivo per rilanciarsi: Zaniolo e Ziyech gli obiettivi

Maldini e Massara stanno analizzando i profili dei due giocatori prima di puntare con decisione su uno dei due

Due nomi sul taccuino rossonero: stessa iniziale, stesso ruolo, caratteristiche e carattere simili, ma costi differenti. Zaniolo e Ziyech sono i due obiettivi di mercato del Milan. Maldini e Massara punteranno su uno dei due. Ecco un’analisi di entrambi.

ZIYECH

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Facile parlare di pregi: tecnica, visione, dribbling. Ziyech è uno di quei giocatori di cui ti innamori. Sui social gira ancora un suo cambio di gioco millimetrico ai tempi dell’Ajax, quando stregò il Real con giocate d’alta classe e tocchi di suola. Nell’ultimo Mondiale ha trascinato il Marocco fino al quarto posto. Il bello è che se non fosse stato per il cambio di c.t. – da Halilhodzic a Regragui -, l’esterno non avrebbe neanche preso parte all’evento. Ziyech è estro, qualità, assoli, un mancino d’oro. Nel Milan giocherebbe a destra, ma può fare anche il fantasista e innescare Giroud. Quest’anno ha giocato solo 15 partite, un solo assist in 610 minuti. Il suo ciclo al Chelsea è finito. Inoltre ha esperienza internazionale (71 presenze tra Europa League e Champions). Potrebbe essere utile in vista degli ottavi contro il Tottenham. Difetti: a marzo compirà trent’anni, e la policy del Milan è sempre restia a investimenti di questo tipo, al netto di eccezioni come Giroud, Ibra o magari Messias. Inoltre lo stipendio è alto, circa 6 milioni l’anno, quindi i Blues dovrebbero contribuire all’ingaggio. Ultimo appunto: il carattere. Ziyech ha bisogno di un progetto e di un allenatore in cui sia coinvolto al 100%. Si è visto con il Marocco. Regragui gli ha affidato la squadra e detto “vai, pensaci tu”. Libertino, poi. Ai tempi del Twente ha litigato con Van Basten per alcune decisioni relative alla nazionale. Ora si è calmato, ma l’indole ribelle resta.

ZANIOLO

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Diversi pregi anche in questo caso. Zaniolo è un giocatore da strappi e assoli, di tecnica e dominio fisico. Quest’anno ha siglato un solo gol in 13 partite, in carriera ha subito due interventi ai crociati, ma la stagione scorsa ha messo a segno il gol vittoria in Conference. Gode della stima di tutti – Maldini in primis, poi Pioli -, ma servirebbe parecchio lavoro per recuperarlo. Soprattutto da un punto di vista mentale. L’allenatore rossonero ha dimostrato di saperci fare. In carriera, oltre ai vari Leao e Tonali, ha valorizzato giocatori come Nainggolan, Felipe Anderson, il Cholito Simeone e Veretout, quindi lavorare sul ventitreenne di Massa potrebbe essere una bella sfida. Zaniolo, inoltre, è un classe ’99 e ha sei anni in meno di Ziyech. Un punto a favore per la policy di Red Bird e dei piani alti dell’area tecnica: scommettere su giocatori giovani e futuribili. L’ha ribadito anche Maldini dopo i quattro schiaffi incassati dalla Lazio: “Noi i giocatori dobbiamo andarli a cercare, crearli”. Zaniolo può essere uno di loro. Certo, andrebbe fatto un lavoro particolare sotto il profilo mentale, di motivazioni, ma l’ex Entella è a caccia di riscatto dopo sei mesi tosti. Difetti: Nicolò costa molto di più – non meno di 30 milioni tutto compreso – quindi sarebbe un investimento. Capitolo ruolo: quest’anno sta giocando soprattutto come trequartista o da seconda punta, ma nel Milan giocherebbe a destra. Come Ziyech. Partita apertissima.

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