Milan, Gazidis torna e prepara il rinnovo del tecnico: firma tra sette giorni

L’a.d. rientra domani dagli Usa: San Siro lo aspetta il 28 contro il Sassuolo, con il tecnico fresco di conferma

L’agenda è fitta di impegni, come del resto è sempre stata da tre anni a questa parte, da quando cioè Ivan Gazidis è entrato per la prima volta negli uffici di Casa Milan. Questa volta però sarà diverso, magari fisicamente più impegnativo ma senz’altro più emozionante. Perché il tempo dell’attesa sta per lasciare spazio a quello degli abbracci: domani, dopo un ciclo di controlli avviato a Milano e concluso a New York, l’a.d. rossonero rientrerà in Italia. Si torna in campo a ritmo serrato.

Tra Sassuolo e… Pioli

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Non che nei mesi scorsi Gazidis sia rimasto in panchina – il contatto con il club, dalla proprietà all’area tecnica, è rimasto stretto e costante anche durante le cure per combattere il carcinoma alla gola diagnosticato in estate –, ma tornare a lavorare in presenza avrà tutto un altro sapore. Lo aveva confessato lo stesso Gazidis: “Non manca molto, però ammetto che sono impaziente, come Ibra”. Le prossime settimane gli consentiranno di riprendere gradualmente le attività che hanno scandito la quotidianità di questi anni. Dagli appuntamenti in sede alle visite a Milanello, fino ovviamente al ritorno a San Siro. Per il derby, sugli spalti c’era una delegazione tutta speciale: “Allo stadio andrà mio figlio con dieci amici arrivati dagli Stati Uniti”, aveva raccontato il manager prima della sfida con l’Inter. “Io sfortunatamente lo vedrò in tv, ma ai tifosi chiedo di tenermi un posto in curva. Anche se non sarò fisicamente lì, il mio cuore sarà con loro a San Siro”. Oggi la speranza, compatibilmente con le indicazioni dei medici, è di esserci per la partita con il Sassuolo del 28 novembre, la prossima che i rossoneri giocheranno in casa dopo le trasferte di Firenze in campionato e Madrid in Champions. Anche perché i motivi per festeggiare contro gli emiliani potrebbero raddoppiare: Gazidis di nuovo in tribuna insieme a Maldini e Massara, Pioli in panchina fresco di contratto appena rinnovato. Il prolungamento del tecnico è nell’aria da tempo — si va verso un biennale da 3 milioni netti a stagione più bonus – e i vertici rossoneri, di fatto, aspettano di essere al completo per definirlo e poi annunciarlo. La firma arriverà presto: ufficializzarla prima della partita con il Sassuolo, stessa avversaria che a luglio del 2020 aveva “salutato” la conferma di Pioli sulla panchina del Milan, avrebbe un che di romantico. Il cerchio si chiuderebbe al momento giusto, con la cornice ideale.

Firme e stadio

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Il rinnovo di Pioli è solo l’inizio della collezione autunno-inverno rossonera: l’obiettivo è blindare Hernandez, Leao e Bennacer, punti fermi del Milan capolista che insegue lo scudetto. Tutti in scadenza nel 2024, tutti da rinnovare fino al 2026: Gazidis, Maldini e Massara sono all’opera per chiudere entro le feste. Altro punto chiave, il nuovo stadio: la crescita sostenibile attraverso cui il Milan vuole tornare ai vertici non potrà non passare da qui.

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