Milan, ecco le mosse rossonere: con Bakayoko e Adli il futuro è già scritto

L’ex Chelsea, in prestito biennale, è già pronto per l’uso e a disposizione di Stefano Pioli, Poi toccherà al baby lasciato una stagione al Bordeaux

In attesa di sciogliere il nodo Kessie, il Milan lì in mezzo ha fatto densità. Cinque dei nove centrocampisti in rosa sono di fatto dei mediani di ruolo, profili cioè in grado di occupare uno dei due posti davanti alla difesa nello scacchiere di Pioli: Tonali e Krunic lo hanno fatto egregiamente contro Sampdoria e Cagliari, e altrettanto ci si potrà aspettare lungo la stagione da Bennacer, Bakayoko e ovviamente da Kessie.

Il ventaglio di opzioni si allarga ancora se si guarda alla prossima annata, quando da Bordeaux si aggregherà alla truppa Yacine Adli, 21enne già acquistato per 10 milioni ma lasciato a maturare in Francia in prestito per un altro anno. Mentre prosegue il confronto con Kessie e il suo agente per trovare un’intesa per il rinnovo, insomma, il Milan pianifica il domani. Perché, se è innegabile che la crescita esponenziale dell’ivoriano nell’ultimo anno e mezzo abbia fatto del “Presidente” un insostituibile, è altrettanto vero che in via Aldo Rossi non sono rimasti con le mani in mano e hanno iniziato a cautelarsi in caso di addio: il doppio colpo Bakayoko-Adli va letto anche in questa chiave. Kessie tentenna? Il Milan raddoppia le alternative.

COSA PUÒ DARE BAKA

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Del francese di proprietà del Chelsea, ma rossonero per i prossimi due anni (al termine dei quali il Milan potrà riscattarlo per 15 milioni), la Serie A conosce pregi e difetti: Tiemoué li ha mostrati in due campionati, uno dei quali proprio nel Milan di Gattuso. Allora Bakayoko era un 24enne in cerca di rilancio, dopo una stagione da protagonista con il Monaco semifinalista di Champions e il flop ai Blues: gli servirono un paio di mesi per prendere le misure della nuova realtà e conquistarsi un posto fisso nel cuore del centrocampo e dei tifosi milanisti.

Oggi Pioli può abbracciare un calciatore cresciuto, tatticamente e mentalmente, già abituato alle pressioni dell’ambiente e in grado di abbinare compiti di impostazione e di copertura con successo: lo aveva fatto da play atipico nella linea a tre del vecchio Milan, potrà ripetersi ora che Pioli chiede lo stesso ai suoi due centrocampisti centrali. L’intesa con Kessie, già solida durante la prima esperienza milanista, sarà un ottimo punto di partenza per riprendere possesso della mediana, ma dell’ivoriano Bakayoko non è solo un ottimo partner: è anche e soprattutto il sostituto naturale quanto a fisicità, e avrà modo di dimostrarlo con il turnover e soprattutto a gennaio, quando Kessie volerà in Camerun per la Coppa d’Africa.

COSA PUÒ DARE ADLI

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Più liquida la materia prima che Pioli potrà plasmare tra un anno. Perché parliamo di un classe 2000, ma non solo: Adli è un profilo polifunzionale, un jolly adattabile in più posizioni. Può giocare da esterno destro, da interno incursore o avanzare in trequarti, dipenderà da quello che l’allenatore avrà in mente per lui. Qualcuno, in Francia, lo inquadra come calciatore talentuoso ma ancora indisciplinato tatticamente. L’accademia di Milanello potrà formarlo anche sotto questo aspetto, del resto lo ha già fatto con qualche illustre esponente del centrocampo pioliano. Vero, Kessie?

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