Milan, è un 2024 da gioielleria. Ma per risalire servono continuità e i gol “normali”

Udinese, Empoli, Roma: nel nuovo anno i rossoneri hanno più volte trovato la via della rete grazie ad azioni molto ben eseguite, che hanno riportato la mente il miglior Diavolo di Pioli

Michele Antonelli

23 gennaio 2024 (modifica alle 22:51) – MILANO

Per sintetizzare il concetto basta un passo indietro al 7 gennaio. Il Milan ha aperto il suo 2024 in Serie A con il 3-0 al Castellani contro l’Empoli. Una gara sbloccata da Loftus-Cheek, con un bel guizzo valso i complimenti a Pioli dell’ex tecnico dei toscani Andreazzoli, sinceramente ammirato: “Su quel gol sono usciti in maniera esagerata e hanno concluso con una facilità estrema. Mi sono complimentato, è una soddisfazione vedere la qualità al servizio della squadra in questa maniera”. È un po’ il filo conduttore delle ultime uscite rossonere: il Diavolo lo fa ancora a sprazzi, ma quando vuole gioca (e segna) bene…

ancora loftus-cheek

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Contro l’Udinese è arrivato un altro gol da PlayStation, ancora con la firma di Loftus-Cheek. Siamo al quarto d’ora: Leao prende palla sulla sinistra e lancia Theo sulla fascia. Il francese infila la difesa bianconera e serve all’inglese una palla coi giri giusti e trasformata nel vantaggio con il piattone destro. Un gol fotocopia di quello messo a segno al Castellani: lì era stato Reijnders a far partire l’azione dalle retrovie, smistando per Rafa sulla sinistra. Quindi meriti al portoghese, bravo a bruciare in velocità Ebuehi e a sgasare sulla fascia, per poi pescare Loftus-Cheek in area di rigore. Minuto 11: piattone destro e 1-0 per la squadra di Pioli.

anche in coppa italia

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L’azione è un po’ il leitmotiv del nuovo anno rossonero. Anche contro l’Atalanta, in Coppa Italia, la catena di sinistra è tornata in prima linea per il momentaneo 1-0. L’azione parte da Reijnders, che come al solito allarga per Leao. Il numero 10 accelera, poi lancia la sovrapposizione interna di Theo e raccoglie con il destro il tocco a rimorchio dell’esterno, in quell’occasione partito da difensore centrale per questioni di emergenza. Alla fine l’Atalanta rimonta, centrando le semifinali, ma la gara di San Siro lascia a Pioli una conferma. Al Milan manca costanza, anche nell’arco dei 90 minuti, ma quando si accende mostra principi di calcio bello e divertente. Si è visto contro la Roma, con i gol del 3-1 venuti fuori da azioni non banali. Su tutte spicca la triangolazione del tris tra Theo e Giroud, assistman di tacco per la bordata sotto la traversa del connazionale. Ma meritano una citazione pure l’1-0 di Adli (impeccabile nella conclusione dopo lo scambio nello stretto tra Pulisic e Reijnders) e il raddoppio di testa di Giroud, rapace sulla torre di Kjaer, trovato in area dal cross di Adli.

in avvio di stagione

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Insomma, i segnali lanciati dal Diavolo sono quelli di alcune consapevolezze ritrovate. Dal punto di vista dei risultati, con i 4 successi di fila in campionato, ma anche e soprattutto del gioco: seppur a tratti, la manovra rossonera era apparsa così brillante solo in avvio di stagione (per esempio nelle vittorie contro Bologna e Torino, sigillate da gol “costruiti” come quelli di Giroud e Pulisic). A confermare l’impressione qualche numero: il Milan delle ultime 4 giornate ha una precisione di passaggi nel terzo finale di campo del 77,3% a partita, mentre il dato nelle prime 17 uscite si era fermato al 71,8%. Miglioramento generale sulla precisione dei passaggi a parte (88,1% vs 86,4%), è interessante notare la sterzata netta sul fronte dei passaggi lunghi (precisione al 61%, contro il 48,2% delle prime 17). La diretta conseguenza? Un aumento dei tiri, passati da una media di 12,8 a 16,3 a partita. Indizi chiari di come il Diavolo stia ritrovando sé stesso.

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