Milan, due gol di Loftus-Cheek e due rigori falliti: pazzo 2-2 col Bologna

I rossoneri passano in svantaggio (rete di Zirkzee), rimontano e passano in vantaggio con due gol dell’inglese e nonostante gli errori dal dischetto di Giroud e Hernandez, ma nel finale vengono raggiunti dal penalty di Orsolini

Francesco Pietrella

27 gennaio 2024 (modifica il 28 gennaio 2024 | 12:13) – MILANO

Si fa prima a elencare cos’è che non è successo. In un San Siro strapieno e accarezzato dalla nebbia, Milan e Bologna graffiano due volte a testa in un quadro a colori dove chi osserva, comunque, si diverte: due espulsioni, un incrocio dei pali, quattro gol, due rigori sbagliati, un altro segnato, una punta olandese capace di divertirsi come se fosse al parco giochi e una doppietta di un inglese. Al Meazza finisce 2-2: due acuti di Loftus-Cheek per il Milan, gol di Zirkzee e Orsolini nel Bologna.

così in campo

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Pioli conferma lo stesso undici che ha vinto contro Roma e Udinese. Maignan tra i pali, Kjaer e Gabbia centrali, Calabria e Theo sulle fasce. In mezzo spazio ad Adli, Reijnders e Loftus, con Leao, Pulisic e Giroud davanti. Il modulo oscilla tra 4-2-3-1 e 4-3-3, con l’inglese a svariare dietro il 9 rossonero. Motta, invece, schiera una trequarti giovane con Fabbian a destra e Urbanski a sinistra. Aebischer e Freuler in mezzo. La punta è Zirkzee. Degna di nota l’iniziativa del Milan: al minuto 16 – il numero di Maignan – la gara si è fermata in segno di solidarietà verso Magic Mike, vittima di cori razzisti contro l’Udinese. San Siro ha applaudito. Tra loro c’era anche Francesco Camarda, bomber della Primavera oggi in curva Sud.

jz, il solito

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Il manifesto di un primo tempo frenetico e mai ombroso sbuca dalla nebbia dopo un minuto, quando Skorupski è costretto a calciar via un pallone in fallo laterale per via del pressing rossonero a tutto campo. Le squadre sono già lunghe dopo una decina di minuti, con il Milan che costruisce dalle fasce e cerca Leao, marcato stretto da De Silvestri e Fabbian. Il ventenne rossoblù, cresciuto nell’Inter e passato per Reggio Calabria, gioca una gara diligente di contenimento e ripartenze, il tutto mentre Zirkzee si defila per giocare la sfera a centrocampo, spalle alla porta. L’olandese è un 9 atipico, ama costruire lontano dall’area e sgasare sulla fascia. Il vantaggio del Bologna nasce così: JZ raccoglie un lancio dalle retrovie e arriva prima di Gabbia sulla destra. I rossoneri, scoperti, murano due volte un destro Fabbian e il mancino di Calafiori, ma alla fine la palla carambola ancora su Zirkzee, che infila un destro preciso e potente sotto le gambe del francese. Nella stessa porta dove aveva steso l’Inter. San Siro gli porta bene (29’).

gol e rossi

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Il gol dà la scossa ai rossoneri. Al 31’ Kjaer si mangia un gol fatto spedendo alta la sfera (33’), poi Pulisic spreca un’ottima chance con un pallonetto sbilenco (38’). Squadre sfilacciate, ritmi alti, poco tempo per ragionare, si gioca di istinto. E infatti il Milan si procura un rigore: scarpata di Ferguson sul volto di Kjaer, ma Giroud calcia un penalty da matita rossa con doppia sottolineatura: il sinistro è debole e poco angolato, Skorupski para (39’). Quarto errore dal dischetto in carriera per lui, il terzo in rossonero. Le conseguenze del penalty sono due rossi per la panchina del Bologna: il primo per Motta, fischiatissimo dai 70mila di San Siro per via del suo passato vincente con l’Inter, il secondo per Simon Colinet, suo collaboratore. Thiago ha visto la gara in tribuna stampa, accanto allo staff e ai match analyst, restando di sasso dopo il pareggio del Milan al 45’. Pulisic inventa, Calabria crossa basso e forte e Loftus insacca da due passi.

altri rigori

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La ripresa si apre con una giocata di Zirkzee da giù il cappello. Il classico “what if”: se avesse segnato se ne sarebbe parlato per mesi. La punta arpiona un pallone difficile in area, salta due uomini e conclude alto sopra la traversa. Controllo super, destro impreciso. La replica è tutta di Reijnders, che al 64’ colpisce l’incrocio dei pali. Il Bologna si affida ai piedi di Zirkzee, ma il Milan prova a pungere con Leao. Il portoghese, più largo del solito a sinistra, prima fallisce una chance da una decina di passi, poi si procura il rigore della possibile svolta (73’). Il sinistro di Theo, però, si stampa sul palo. Il leitmotiv di una giornata grigia viene sgretolato da Loftus, che a una manciata di minuti dalla fine salta più in alto di tutti e infila di testa il gol del 2-1. Sembra finita, ma il Bologna non molla e agguanta il pari all’ultimo. Terracciano, appena entrato, tira la maglia a Kristiansen: rigore. Orsolini non fallisce il terzo penalty di giornata regalando il 2-2 ai suoi. Pioli, comunque, resta imbattuto in campionato nel 2024, mentre Motta è ancora a caccia del primo successo.

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