Milan, da Giroud a Jovic e Pellè: chi sono e come stanno andando i vice-Ibra

Sono tre i nomi caldi per il mercato rossonero: andiamo a scoprire i candidati che il club sta vagliando a due settimane dall’inizio della sessione invernale

Certo, il gol dalla velocità record di Rafael Leao ha rassicurato l’ambiente rossonero e ha entusiasmato gli animi dei tifosi, ma non è un segreto che il Milan stia sondando il mercato in cerca di un vice-Ibrahimovic con più esperienza, un usato sicuro da schierare quando lo svedese è fuori causa. A due settimane dall’inizio della sessione invernale di mercato i nomi che sono stati accostati ai rossoneri sono molti, ma quelli più caldi al momento sembrano tre: Olivier Giroud, Luka Jovic e Graziano Pellè. Ognuno di loro ha delle caratteristiche differenti e sta vivendo delle situazioni diverse, ma varie motivazioni rendono un loro futuro a Milano più credibile di altri. Ecco quindi come si stanno comportando questi tre attaccanti nelle loro squadre attuali tra gol, panchine e stipendi faraonici al capolinea.

Giroud

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L’attaccante del Chelsea è ormai nel mirino dei club italiani da più di un anno, visto il suo alto profilo e la sua posizione nel club londinese, dove spesso finisce ai margini nonostante sia un campione del Mondo in carica con la Francia. Ultimamente, però, la sua situazione ai Blues sembra mutata e questo potrebbe complicare l’eventuale trattativa. Basti pensare che fino a fine novembre l’attaccante aveva giocato solamente una misera partita da titolare, ovvero il quarto turno di Fa Cup perso ai rigori contro il Tottenham di Mourinho. Per il resto, Giroud aveva inanellato ben 7 panchine e una sfilza di apparizioni da subentrato nei titoli di coda delle varie partite, con due soli gol all’attivo a Barnsley (Fa Cup) e Rennes (Champions League). Dall’inizio del mese la musica sembra però cambiata e questo rende il suo addio a Londra molto meno ovvio. Solo una panchina contro il Krasnodar in Champions e poi sempre titolare. In Premier League si è sbloccato e ha colpito sia contro il Leeds di Marcelo Bielsa che contro il Wolverhampton, mentre a Siviglia si è messo in proprio e ha strapazzato gli andalusi con 4 gol. Questo cambio di passo ha una doppia valenza, con due conseguenze diametralmente opposte. Prima di tutto si tratta di una certificazione delle qualità del giocatore, tutt’altro che impolverato nonostante i mesi a scaldare la panchina. L’altro punto di vista mette invece in dubbio la volontà del giocatore di cambiare aria e quella dello stesso Chelsea di privarsi del francese. C’è una Champions League all’orizzonte e disputarla da titolare non sarebbe così improbabile.

Jovic

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Il profilo del 22enne in forza al Real Madrid è invece totalmente diverso. Il serbo ha ancora tantissimo da dimostrare e il salto dall’Eintracht Francoforte ai Blancos di un anno e mezzo fa non ha dato i frutti che speravano in Spagna. Qualche bravata, pochissimi gol e la sessantina di milioni di euro sborsati dal Real che non sembrano al momento un investimento ripagato dal campo. È chiaro che si tratterebbe di un giocatore molto promettente con un futuro ancora da scrivere, ma le incognite sono maggiori rispetto a Giroud. Basti pensare che, in questo 2020/2021, Jovic ha giocato finora solamente 5 partite senza segnare nessun gol. Ha iniziato da titolare sia in campionato che in Champions League, ma poi è crollato nelle gerarchie di Zinedine Zidane e ha cominciato a sedersi in panchina, suo malgrado, con continuità. Poi a novembre è risultato positivo al coronavirus ed è finito ai box, per poi rimanerci a causa di un problema a un tendine. È tornato tra i convocati proprio domenica contro l’Eibar, senza però scendere in campo. Con questi presupposti sembra quindi più semplice convincere il giocatore e il club ad accettare un’eventuale corte rossonera, almeno in prestito, ma i punti di domanda attorno all’attaccante non sarebbero pochi. Da quando è arrivato in Spagna Jovic ha segnato solamente due gol e non esulta dal 9 febbraio scorso – troppo poco per diventare un vice-Ibra -, anche se con la nazionale è reduce da 3 reti negli ultimi tre incontri prima della positività al Covid, il che rende il suo anno più grigio che nero.

Pellè

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Ancora differente la situazione dell’attaccante italiano, quasi certamente in uscita dal Shandong Luneng con il quale è in scadenza di contratto a fine mese. In Cina è stato infatti appena introdotto uno stringente tetto salariale per i giocatori, che colpisce in particolare i profili come il suo: calciatori strappati ai campionati europei grazie a stipendi faraonici, che ora non sono più replicabili. Per questo il futuro del 35enne sembra ormai lontano dal campionato cinese e lui sembra orientato a un ritorno in Italia. È senza dubbio il profilo più avvicinabile dei tre, non avendo un cartellino da pagare, ma è anche quello con minor qualità tra tutti i contendenti, con il passaggio dalla Csl (Chinese Super League) alla Serie A che sarebbe tutto da scoprire. Dalla sua parte ci sono però i numeri che, anche in un torneo non proprio competitivo, gli danno ragione. Da quando ha scelto la Cina, Pellè è sempre riuscito ad andare in doppia cifra di gol e questo perlomeno attesta un feeling con il gol che non è mai svanito. Il giocatore gradirebbe un ritorno nel grande calcio dopo quattro anni e mezzo e il Milan lo avrebbe a parametro zero.

Il bilancio

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La ricerca per la posizione di vice-Ibrahimovic vede quindi candidature diverse, con peso differente e situazioni disparate. La dirigenza rossonera analizzerà tutti i profili e poi capirà con il passare del tempo quali strade sono le più percorribili. In sostanza, tra questi tre nomi, Giroud è quello che sembra poter dare un apporto immediato di maggior livello, ma l’exploit di dicembre potrebbe rendere l’ingaggio più complicato. Jovic è quello potenzialmente più promettente, ma ha segnato pochissimo negli ultimi tempi ed è il più imprevedibile caratterialmente. Infine Pellè impersona la strada più semplice da percorrere e più economica, ma le condizioni e le prestazioni dei giocatori di ritorno dai campionati come quello cinese sono un’incognita. Il mercato è ormai alle porte e dirà presto chi vestirà la maglia del Milan, sempre che Leao non prenda il vizio di abbattere record palla al piede.

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