Milan, c’est plus facile! Così i francesi trascinano Pioli

Contro la Roma Adli, Giroud e Theo a segno, e Maignan che blinda la porta

Marco Pasotto

15 gennaio 2024 (modifica alle 16:32) – MILANO

Considerando che uno è infortunato (Kalulu) e l’altro un portiere (Maignan), si può dire che la colonia francese residente a Milanello si sia presentata al completo nel tabellino di Milan-Roma. Yacine Adli, Olivier Giroud, Theo Hernandez: et voilà, la vittoria è servita con un trionfo di bollicine. Champagne, ça va sans dire. E’ un Milan comunque tricolore, dove negli ultimi anni i ragazzi d’Oltralpe hanno avuto un ruolo importante. Hanno rivestito posizioni vitali. Hanno messo a segno gol decisivi e protetto la porta con prestazioni sontuose.

tutti i ruoli

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Il mondo rossonero in queste ore è contento in particolar modo di Adli, che sta vivendo una parabola che un anno fa, dopo un altro – e nefasto – Milan-Roma a San Siro, sarebbe stato impossibile pronosticare. In questa stagione ha iniziato a mettere minuti nelle gambe, diventando a un certo punto una reale alternativa a Krunic. Poi è di nuovo sparito parzialmente di scena e adesso che Bennacer è in Coppa d’Africa, e Krunic volato a Istanbul, rieccolo. E’ stato il suo primo gol in maglia rossonera, un giorno che Yacine sognava da sempre e che desideravano per lui tutti i suoi compagni. Poi l’ha mandata in buca il grande saggio, il suo fratellone maggiore Giroud. Il giovane e il senatore. Fra i due corrono 14 anni, che nel calcio è più di mezza carriera. Yacine, Olivier e poi Theo, che dei tre è sicuramente il più pazzo. Il meno catalogabile. Osservate i ruoli: un difensore, un centrocampista e un attaccante. La colonia francese si è espressa al completo, mancava giusto un assist di Maignan. Beh, a proposito di assist, vale la pena riguardarsi – e riguardarsi ancora e poi ancora – quello di Giroud a Hernandez. Un colpo di tacco clamoroso, eseguito con una naturalezza disarmante. E poi, ancora: il cross lungo, sul secondo palo, che Kjaer ha trasformato in una torre per il colpo di testa vincente di Giroud.

esigenze

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C’è tanto tricolore francese in questa vittoria milanista, ma d’altra parte è in quella direzione che si rivolge il Milan del mercato targato Furlani e Moncada. Certamente, francese anche lui e profondo conoscitore del pallone d’Oltralpe. Lo sguardo del responsabile tecnico rossonero è indirizzato verso casa sua. Mille agganci, anni di esperienza sul campo, decine di collaboratori che lo tengono aggiornato. Se il Milan ha un’esigenza in rosa, se occorre pianificare il mercato, estivo o invernale fa poca differenza, un nome francese spunta sempre. Chi arriva, poi, si innamora del Milan e dell’Italia. Adli in pochi mesi è diventato una sorta di ultrà e di collettore dello spogliatoio; Giroud ha persino radici italiane e adora praticamente tutto del nostro paese; Hernandez ha imparato ad apprezzare una terra e un club dove è diventato uno dei terzini sinistri più forti del mondo. Francesi al Milan: c’est plus facile.

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