Milan, centrocampo da inventare: Tonali il perno, tutte le ipotesi di Pioli

Senza Kessie e Bennacer, i rossoneri devono trovare il partner in mezzo per l’azzurro

E adesso che si fa? Per cominciare, chiavi in mano a Sandro Tonali, uno che al volante ha dato prova di saperci stare. Poi spazio alla fantasia. Perché, al netto del mercato e dei rinforzi che la proprietà potrà regalare a Stefano Pioli, per almeno un mese nel cuore del Milan ci sarà da provare, testare, inventare e magari rischiare. Fino a quando non si troverà la quadra, fino a quando soprattutto Kessie e Bennacer non faranno ritorno dal Camerun, dove il loro 2022 si aprirà in Coppa d’Africa. L’ivoriano e l’algerino salteranno sicuramente le prime quattro partite del girone di ritorno (Roma, Venezia, Spezia e Juventus) più gli ottavi di Coppa Italia contro il Genoa. Se le loro nazionali arriveranno in fondo, i due potrebbero ritrovarsi rivali nella finale del 6 febbraio, quando a San Siro sarà tempo di derby scudetto. E se nel frattempo le regole del protocollo non saranno cambiate, il conto delle gare rossonere senza la coppia africana in mediana potrebbe salire a sette. Pioli riabbraccerebbe Kessie e Bennacer solo alla 26ª giornata, quando i rossoneri faranno visita alla Salernitana. Fino ad allora, il centrocampo milanista somiglierà a un rebus da risolvere, vediamo con quali soluzioni.

bivio bakayoko

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Domani pomeriggio la squadra si ritroverà a Milanello, per prepararsi alla ripresa dopo la sosta natalizia e al match con la Roma del 6 gennaio. Pioli ha “riattivato” i suoi in smart working, tramite un paio di sedute via Zoom, ora si torna a fare sul serio “in presenza”. I prossimi giorni potranno tornare utili per sperimentare al centro, anche se un sostituto naturale di Kessie in rosa ci sarebbe, quel Tiemoué Bakayoko che però fatica a connettersi con i compagni. In estate, quando in ritiro c’era ancora Pobega, allenatore e società hanno fatto le proprie valutazioni e deciso che per arricchire il 4-2-3-1 pioliano sarebbe servito un profilo di esperienza e fisicità: l’ingaggio di Bakayoko, in prestito dal Chelsea, è stato definito soprattutto in questa chiave. Il campo però ha detto altro: il francese ha giocato 12 partite di A, partendo titolare solo in tre occasioni e venendo sostituito all’intervallo in tutti e tre i casi. Ecco perché Pioli si trova di fronte a un bivio: insistere con Bakayoko, affiancandolo a Tonali, e sperare che Timù ingrani grazie a un minutaggio maggiore e a una concorrenza meno agguerrita, oppure optare subito per un’altra strada. Quella che conduce a Rade Krunic.

garanzia krunic

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Il bosniaco è l’uomo in più dell’allenatore: conosce alla perfezione i principi di gioco del sistema utilizzato dal Milan e sa giostrare con grande duttilità tra una posizione e l’altra. Negli ultimi tempi, per far fronte all’emergenza in trequarti, Pioli si è affidato a Krunic per coprire il buco lasciato a sinistra dagli infortuni di Leao e Rebic, ma in passato ha già puntato sull’ex Empoli anche in mezzo al campo. Senza andare troppo indietro nel tempo, ci sono tracce di Krunic in versione centrocampista centrale già in questo campionato: nelle prime due gare contro Sampdoria e Cagliari (vinte entrambe dal Milan), lui e Tonali avevano garantito solidità e geometrie davanti alla difesa. Il bosniaco aveva risolto con disinvoltura i problemi di emergenza in mediana (Kessie ko, Bennacer indietro di condizione e Bakayoko ancora al Chelsea), meritandosi i complimenti di Pioli: «Krunic e Tonali comunicano molto bene in campo, ho visto quantità e qualità». Se il tecnico deciderà per affiatamento e rodaggio, le quotazioni di Krunic non potranno che salire.

alternative

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Il terzo sentiero è il più tortuoso, perché comporterebbe ritocchi a tutto il sistema di gioco. Se la mediana a due con interpreti diversi dal solito non dovesse funzionare, o se gli infortuni dovessero complicare le cose, non è da escludere un ritorno al 4-3-3 delle origini, con Krunic mezzala sinistra e un esterno destro riadattato dall’altra parte: Florenzi lo ha già fatto in passato e può ripetersi, specialmente ora che la forma è vicina a quella dei tempi migliori. Da valutare anche i profili di Saelemaekers, bravissimo a rispettare le consegne tattiche dell’allenatore, e infine di Calabria: lui da mediano ha già giocato, contro la Juve una stagione fa, e i risultati erano stati più che discreti (gol da copertina compreso). Accanto a lui c’era l’insostituibile Kessie, questa volta toccherà a Tonali, sempre più centrale negli equilibri del Milan. Da agosto a oggi, Sandro le ha giocate tutte, 25 su 25 tra campionato e Champions. Non è certo il caso di fermarsi adesso.

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