Milan beffato all’ultimo secondo. E Pioli perde Bennacer per il derby

Pareggio per 2-2 in casa della Stella Rossa: un autogol e un rigore di Hernandez avevano spianato la strada ai rossoneri, ma i serbi riagganciano il Diavolo nel recupero

La beffa arriva a pochi secondi dal fischio finale e anche questo è un indizio sullo stato di salute del Milan, che mostra cenni di miglioramento ma non è ancora guarito: fino a qualche settimana fa i rossoneri non si sarebbero mai lasciati riacciuffare in pieno recupero. Contro la Stella Rossa al Marakana finisce 2-2, un risultato senz’altro confortante in vista della gara di ritorno, ma amaro per le modalità in cui è maturato. I serbi infatti restano agganciati in qualche modo alla qualificazione nonostante l’inferiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora. Il Diavolo si rimette comunque in piedi dopo i ceffoni di La Spezia, ma rimane mentalmente convalescente in vista del derby. La vera brutta notizia della serata, però, riguarda Bennacer, uscito dal campo nel primo tempo per un infortunio alla coscia destra. Nel derby non ci sarà.

Lacuna

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Pioli, come nelle altre uscite europee, ha optato per un turnover corposo (e sarebbe stata la stessa cosa anche se domenica non ci fosse l’Inter). Ben sette i cambi rispetto alla partita con lo Spezia, compresa una rivisitazione completa del quartetto offensivo. Mandzukic ha vissuto il suo battesimo da titolare (prova di sacrificio, senza squilli) e alle sue spalle ha agito un tridente inedito composto da Castillejo, Krunic e Rebic. In mediana Meité ha dato modo a Kessie di rifiatare, così com’è successo in difesa a Tomori con Kjaer. Ritorno dal primo minuto anche per Kalulu, con Calabria preservato per domenica. Stankovic in avanti si è affidato a Falcinelli (secondo marcatore della squadra), accanto a El Fardou Ben, con il capocannoniere Ivanic alle loro spalle. Nei primi 45 non è stato senz’altro un Milan scintillante, ma se non altro sono state chiuse le numerose falle viste al Picco. I rossoneri si sono mossi in modo compatto, aprendo la Stella Rossa soprattutto centralmente, dove i posizionamenti dei serbi sono apparsi rivedibili fin da subito. Va anche sottolineata la differenza di atteggiamento degli uomini di Stankovic rispetto allo Spezia: il Milan è passato dall’affrontare undici assatanati in pressione costante e con un giro palla rapidissimo, a un avversario attendista, preoccupato più di andare a occupare scolasticamente le giuste posizioni piuttosto che asfissiare muscolarmente le fonti di gioco rossonere. La Stella Rossa, in particolare, ha evidenziato diverse lacune tecniche nel palleggio e nell’uscita dalla propria metà campo, finendo col regalare palloni gratuiti al Milan. Davanti Falcinelli è stato preso in consegna efficacemente da Tomori e Romagnoli, gli unici problemi concreti sono arrivati dal trequartista, Ivanic, che ha concluso pericolosamente due volte.

Marcatura saltata

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Il Diavolo, come detto, si è infilato soprattutto centralmente. Dopo sei minuti è stato annullato un gol a Castillejo, in fuorigioco, e sei minuti più tardi il Var ha spento quello di Hernandez per un tocco col braccio. Da segnalare anche un’ottima occasione per Rebic, che ha sprecato malamente alzando la mira, e un’ottima conclusione di Krunic smanacciata in angolo. La gara si è sbloccata al minuto numero 42 con un pasticciaccio difensivo serbo: sul cross di Castillejo Pankov, nel tentativo di chiudere su Hernandez, ha infilato la sua porta anche grazie alla goffaggine del portiere Borjan, rivedibile già in precedenza. La ripresa è iniziata maluccio per il Milan (Pioli ha sostituito Rebic con Leao), che si è abbassato troppo e ha lasciato dieci, pericolosissimi minuti di iniziativa alla Stella Rossa. Rossoneri schiacciati e fantasmi spezzini a volteggiare sul Marakana. Il guaio l’ha combinato Romagnoli, col braccio largo in area su un cross di Falcinelli. Rigore sacrosanto e pareggio di Kanga. Le ambizioni biancorosse sembravano essersi spente al quarto d’ora, col secondo gol del Milan. Un rigore procurato e realizzato da Hernandez (in assenza dei titolari dal dischetto Ibra, Kessie e Calhanoglu) dopo un’azione personale molto bella di Tonali. Da lì in avanti la Stella Rossa si è sfaldata e la mazzata finale pareva l’espulsione di Rodic alla mezzora. L’inferiorità numerica però non ha tolto lo spirito ai serbi, che hanno fatto festa al 93’: angolo dalla destra e colpo di testa vincente di Pavkov, entrato da poco e sfuggito alla marcatura – praticamente inesistente – di Meité. Inutili le proteste rossonere per un presunto fallo su Castillejo. La Stella Rossa abbraccia Stankovic come fosse una vittoria e, anche se a Milano sarà complicatissimo, la speranza resta viva.

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