Milan, Alvarez ha un accordo col River. E intanto la concorrenza cresce

Il Milan lo segue, non molla ed è pronto ad attuare il suo piano per il mercato di gennaio. Ma gli occhi su Julian Alvarez si stanno moltiplicando alla velocità della luce e questo può complicare, e non di poco, le idee rossonere. El Aranita è sceso in campo, nella ripresa, con l’Argentina contro il Brasile, al posto del FideoDi Maria, senza trovare il primo gol in nazionale, e ora è pronto a rituffarsi nella Superliga, dove col River guarda tutti dall’alto verso il basso, anche grazie ai suoi 15 gol in 16 partite. E col suo club è stato trovato un patto per il futuro. 

IL PATTO – Il River ha messo sul piatto un rinnovo di contratto, con l’attuale accordo in scadenza nel dicembre 2022, per evitare di svendere il classe 2000. Il giocatore non ha firmato, però ha sancito un patto con i Millonarios: rinnovo o no, andrà via solo per 20 milioni di euro, tanto a gennaio quanto in estate, anche se la fumata bianca per il futuro non dovesse arrivare. Nessuno sgarbo a chi lo ha fatto crescere e valorizzato, lanciandolo nella mischia e facendolo debuttare in Libertadores nella finale di Madrid contro gli eterni rivali del Boca Juniors. Il prezzo, quindi, è fissato: 20 milioni di euro, senza formule strane, senza rateizzazioni, senza contropartite. Niente di niente: solo cash. Per rispetto. 

GLI OSTACOLI – E qui c’è il Milan. Il prezzo non spaventa, anche perché l’ingaggio non è da top player, ma la concorrenza e la possibilità di andare troppo in là con il tempo complica i piani. La Juventus e la Fiorentina in Italia, il Bayer Leverkusen in Germania, lo Shakhtar in Ucraina e il Real Madrid in Spagna. E questi ultimi tre club sono i più difficili da scavalcare: i tedeschi hanno un ottimo rapporto col River, come testimoniano gli affari Alario e Palacios; il club allenato da De Zerbi, invece, ha un canale preferenziale col mercato sudamericano; il Real, infine,… è il Real. E inoltre col River può replicare fascino dell’affare Higuain nel 2007. Insomma, concorrenza, tempi che rischiano di protrarsi e pericolo asta: tre cose che possono ostacolare il Milan. Che a gennaio, comunque, farà un tentativo. 

Precedente Baresi: "Inzaghi sta lavorando bene: speriamo che il binomio con Brescia dia i frutti sperati" Successivo Milan, occhi su Onana del Bordeaux. Maldini e Massara studiano un piano

Lascia un commento