Milan, a San Siro è sempre festa. E ora il nuovo obiettivo: 1,5 milioni di spettatori

La scorsa stagione nelle gare casalinghe il Diavolo sfondò quota un milione: un anno dopo potrebbe incrementare del 50%

Per il Meazza sarà anche il canto del cigno – un lungo, lunghissimo canto del cigno… –, ma che canto: San Siro prosegue a sfornare pienoni a ripetizione, innaffiando di passione tutte le partite casalinghe del Milan. Effetto scudetto, certo, ma anche lungo la scorsa stagione il più delle volte era andata così. Il Diavolo di Pioli è stato in grado di riportare allo stadio il suo popolo, in un circolo virtuoso che non accenna a fermarsi e offre una risposta definitiva a coloro – e non erano pochi – che indicavano gli impianti chiusi a causa della pandemia come uno dei motivi principali della rinascita rossonera.

Anche in piena vacanza

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Nel 2022 (inteso come anno solare) alla voce spettatori il Milan ha visto svariate volte il numero 7 come prima delle cinque cifre. Ovvero: si è andati oltre i 70 mila tre volte nella scorsa annata e già quattro in questa. In pratica questa stagione ha visto il Meazza rossonero sotto questa soglia soltanto con la Dinamo Zagabria: 61 mila spettatori e spiccioli, ed è doveroso ricordare che si giocava alle 18.45. Per il resto, la cifra più bassa – si fa per dire – sono i 70.197 all’ouverture con l’Udinese. Due giorni prima di Ferragosto, vale la pena sottolineare.

Alta quota

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C’è una bella cifra tonda che il Milan ha raggiunto – e superato – lungo la scorsa stagione: quota 1 milione di spettatori (ricordiamo che la capienza massima attuale del Mezza è di 75.817 persone), traguardo scollinato di qualche decina di migliaia di unità con gli oltre 73 mila tifosi dell’ultima esibizione casalinga con l’Atalanta. Una quota decisamente ragguardevole, soprattutto se consideriamo che ci sono state limitazioni come il 75% della capienza nel derby e i miseri 5 mila ammessi con la Juve. Partite che avrebbero sicuramente alzato l’asticella oltre i 70 mila. Quest’anno però il problema delle restrizioni pare davvero solo un brutto ricordo, e allora si può allestire una previsione di massima. Che dà una cifra enorme: con questo andazzo, a meno di “svenimenti” dei pioliani, sarebbe raggiungibile – sempre tutto compreso, quindi con le coppe – quota un milione e mezzo. Calcoli semplici: è il 50% in più di affluenza rispetto alla scorsa annata. Dato notevole.

Scenari

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Ci si arriva con proiezioni tutto sommato semplici e logiche. Ovvero assegnando quota over 70 mila ai big match, tra 60 e 70 mila alle partite di media grandezza, e una quota tra 50 e 60 mila a cui si può scendere in base a svariati fattori. Sotto i 50 mila è inutile andarci, considerata la cospicua base di 41.500 abbonati. Ovvio, le variabili sono tante, soprattutto negli ultimi due mesi di campionato, quando la situazione di classifica comanda parecchio sulla percentuale di riempimento. Ma, osservando lo scenario a settembre, il traguardo è alla portata. Anche perché abbiamo considerato soltanto le partite casalinghe effettivamente già sicure nelle coppe. Ovvero le altre due gare del girone di Champions e gli ottavi di Coppa Italia. Numero di match che il Milan ovviamente conta di incrementare in entrambe le competizioni. Prossimi pienoni? Tutti al Meazza tra l’8 e l’11 ottobre, quando arriveranno una dietro l’altra Juve e Chelsea.

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