Milan, a ognuno il suo derby: Gigio record, Calha jolly e i 10 gol di Ibra

I titolari di domani hanno una storia particolare contro l’Inter: dal primo derby di Donnarumma a 16 anni al debuttante Tonali. Il record di Ibrahimovic e l’esordio di Rebic

Francesco Pietrella

20 febbraio – Milano

En garde, quanti duelli nel derby di domani (ore 15). Qual è il bilancio dei “milanisti” contro l’Inter? Sfide giocate a vent’anni, i 10 gol di Zlatan, il record di Gigio, Calhanoglu che fa tutti i ruoli e molto altro. Incastri e incroci. Vediamo qual è il rapporto dei possibili 11 titolari del Milan contro l’Inter. Derby nel derby.

Gigio dei record

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Ha solo 21 anni e ha già visto 10 derby. Gioca da così tanto che ormai si perde di vista la giovane età. Detto ciò, la prima sfida all’Inter risale al 2016. Gigio aveva 16 anni e 11 mesi. Diventò il più giovane esordiente a giocare il derby di Milano. Meglio di Baresi, Bergomi, El Shaarawy e Santon, l’ex baby boom di Mou. Risultato a favore di Gigio: 3-0 e battesimo andato. “Predestinato”, “talento”, “fenomeno”. Se ne dicevano di ogni e se ne dicono ancora oggi, con la questione rinnovo in ballo. Il bilancio dice 10 derby, sì, ma solo 2 vittorie. Poi 5 sconfitte e 3 pareggi. L’ultimo successo è la sfida d’andata vinta 2-1 con due gol di Ibra. Il bello è che ai tempi del Club Napoli, la squadretta di Castellammare dove iniziò, era vicino proprio ai nerazzurri. Si era iscritto a scuola, aveva visitato la Pinetina e incontrato il responsabile del vivaio, Samaden. Poi arrivò Raiola, sappiamo com’è andata a finire.

I fantastici 4

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La fascia destra è presidiata da Calabria, rigenerato da Pioli. Il ragazzo che non gioca alla Playstation ma preferisce i vigneti e la tranquillità. Il primo derby lo gioca il 15 aprile 2017, 2-2 da terzino destro con Gattuso in panchina. Poi altre cinque gare (due vittorie, due pari e due sconfitte il bilancio). Nessun gol, ma non è chiamato a farli. Stesso discorso per Kjaer, il danese rivelazione, l’unico ad aver sfidato l’Inter con quasi tutte le maglie italiane indossate in carriera (tranne quella dell’Atalanta). La prima volta 12 anni fa: giocava col Palermo, aveva 20 anni e marcò… Ibra: 2-2 a San Siro. Oggi lo difende. Giocherà contro i nerazzurri altre sei volte: 2 coi rosanero, una con la Roma e 3 col Milan (una vittoria e due sconfitte). Nessun gol segnato e 3 cartellini gialli. Capitan Romagnoli, invece? 13 sfide giocate. La prima con la Roma da terzino sinistro (2014). Gara onesta e senza sbavature: 0-0. Poi tre con la Samp e tutte le altre coi rossoneri, di cui sei da capitano. Romagnoli ha segnato un gol nel 2-2 del 2017 e vinto in tre occasioni. Anche se il bilancio finale dice 4 successi, 3 pareggi e 9 sconfitte. Da migliorare. Si chiude con Theo, già a quota 4 derby e motorino di fascia dalla grande corsa: il francese ha esordito nel 2019 perdendo 2-0, ma l’ultima volta in Serie A si è rifatto con la vittoria per 2-1. Nel mezzo due sconfitte e nessun bonus. Strano, per uno come lui.

Il “deb” e l’esperto

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Il primo derby da titolare non si scorda mai, e “Sandrino” spera sia speciale. Occhi della tigre e voglia di rifarsi, perché fin qui è rimasto nel limbo. All’andata giocò 3’, domani partirà dal 1’ per sostituire l’infortunato Bennacer. Il bilancio di Tonali contro l’Inter dice due sconfitte (tutte col Brescia, tra cui il 6-0 di un anno fa) e una vittoria. Più altri 2 insuccessi nel 2017 con l’U17 (4-0 e 1-4, sempre al Brescia). I nerazzurri erano uno dei club interessati a lui, ma ha scelto il Milan. Il “deb” alla prima alla Scala verrà affiancato dal veterano Kessiè. Uno che nonostante i suoi 23 anni ha già giocato 11 volte contro l’Inter. Impossibile dimenticare la prima: vittoria 2-1 con l’Atalanta. Bilancio: tre vittorie, un pari e sette sconfitte, a caccia del primo gol nel derby.

Tris offensivo

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Partiamo dal belga: solo due derby per Saelemaekers, tutti quest’anno. Titolare nella vittoria per 2-1 in Serie A e pure nella sconfitta in Coppa Italia. Nessun gol segnato per l’equilibratore di Pioli. In mezzo, invece, spazio al “diez” Calhanoglu. Il bilancio non sorride: 2 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte. Ha giocato il primo derby nel 2018 come esterno sinistra (0-0), poi uno da mezzala e gli altri da trequartista (tutti con Pioli). Nessun gol fin qui, ma un assist nel 2019. L’ex Amburgo ha spaziato in tutti i ruoli della trequarti, ma con Pioli è riuscito a trovare la quadra. Sei gol e 11 assist quest’anno. Top player. Chiudiamo con Rebic. Tre partite e tre sconfitte per lui, anche se il croato vanta un gol ai nerazzurri. Rebic ha sfiorato l’Inter con Fiorentina, Verona ed Eintracht, ma non ha mai giocato. Qualche infortunio nei momenti clou e un paio di panchine. Al Milan tre confronti invece, solo uno da titolare: la sconfitta per 4-2 nel 2020.

Ibra, the God

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Dici derby e pensi a lui, perché in carriera ne ha giocati diversi ed è sempre stato protagonista: Manchester, Barcellona, Los Angeles e Milano, la prima stracittadina della sua carriera. Aveva 25 anni, era il 2006 e giocava con l’Inter. Il bilancio in tutte le competizioni contro i nerazzurri dice 16 partite e 10 gol (sei vittorie, due pareggi e otto sconfitte). Da solo, ovviamente, ha segnato più di tutti gli altri rossoneri titolari. La prima volta in assoluto aveva 21 anni e perse 1-0 con l’Ajax. E il primo gol? Era il 2004: maglia bianconera, 2-2. Con i rossoneri ha segnato 8 reti, tra cui quella decisiva nella Supercoppa Italiana del 2011 (2-1). A ottobre farà 40 anni, potrebbe allungare di una stagione la permanenza al Milan. C’è un Milan prima di Ibra e un altro dopo. Decisamente meglio.

Pioli vs Inter

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Sguardo in panca. Il bilancio di Pioli contro l’Inter dice 5 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte in 18 partite. Pioli ha vinto un derby di Milano e ne ha persi due, ottenendo un successo col Milan, uno con la Lazio, due col Bologna e uno col Chievo undici anni fa. Meno favorevole lo “score” contro Conte invece, contro cui ha vinto una volta in 10 gare (proprio nel derby d’andata). Poi sei sconfitte e tre pareggi. La prima sfida tra i due risale alla stagione 2007-08 in Serie B: Pioli a Grosseto, Conte a Bari, 2-2 con gol di Lazzari, Danilevicius e Cavalli (doppietta). Per il primo confronto in Serie A, invece, basterà aspettare tre anni: Bologna-Juve 1-1 al Dall’Ara. Di Vaio illude, Vucinin recupera.

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