Milan, a gennaio ritocchi e il ritorno di fiamma per Faivre. A meno che Kessie…

Il club rossonero non rivoluzionerà la rosa che sta facendo bene in campionato: Conti e Castillejo le operazioni in uscita, Lang e Verschaeren i baby nel mirino. C’è però l’incognita del destino dell’ivoriano

Il grosso è senza dubbio già stato fatto in estate. Al massimo nella prossima finestra di mercato potrà prendere vita qualche ritocco, funzionale a determinate situazioni che verranno monitorate in questi mesi. Ma occhio alle occasioni e alle opportunità. È riassumibile così la linea programmatica del Milan in vista del mercato di gennaio. E se l’Inter alza la posta – ieri Marotta ha parlato esplicitamente di uno o due innesti -, ciò non significa necessariamente che da via Aldo Rossi parta per forza una controffensiva. A casa Elliott ritengono infatti di aver allestito una rosa competitiva, che peraltro sta trascorrendo la prima parte di stagione nelle zone più nobili della classifica, rosa per la quale il club rossonero è stato uno dei più interventisti in estate con una spesa di oltre 75 milioni e 11 operazioni perfezionate tra volti nuovi e rinnovo dei prestiti.

Franck, che fai?

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Ciò ovviamente non significa che sarà un mercato invernale all’insegna dell’immobilismo. Il nodo più grosso ruota intorno al destino di Kessie. Se Franck, oltre a non rinnovare, dovesse addirittura salutare già a gennaio, occorrerebbe correre pesantemente ai ripari. Ma questo al momento è l’ultimo degli scenari in ordine di probabilità. Fermo restando un rinnovo sul quale ora come ora aleggia un deciso pessimismo, anche in assenza di fumata bianca l’ivoriano dovrebbe restare in rossonero sino a fine stagione. C’è però il discorso Coppa d’Africa, che coinvolge lui e Bennacer: entrambi saranno impegnati a partire dai primi giorni di gennaio ed è ragionevole pensare che Costa d’Avorio e Algeria non reciteranno la parte delle comparse. A Milanello di ruolo resterebbero quindi soltanto Tonali e Bakayoko (con Krunic jolly all’occorrenza), e va ricordato che a gennaio il Milan inizierà la Coppa Italia, oltre ad avere in calendario Roma, Juve e Inter tra il 6 gennaio e il 6 febbraio (giorno della finale di Coppa d’Africa). Possibile quindi qualche movimento in mediana, magari anticipando l’arrivo di Yacine Adli, che il Milan ha già acquistato a titolo definitivo dal Bordeaux, lasciandolo poi in prestito in Francia per un anno.

Adli e Faivre

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Si tratterebbe comunque di un’operazione non così semplice e scontata, perché servirebbe chiaramente l’avallo del Bordeaux, che in Ligue 1 non naviga in acque molto tranquille e dove Adli ha iniziato la stagione su buoni livelli. Un altro nome su cui il Diavolo è rimasto con i riflettori accesi è Faivre. In questo caso parliamo di un trequartista, adatto a spaziare su tutto il fronte d’attacco. Un’alternativa e una soluzione in più per arricchire il già ampio bagaglio di soluzioni offensive a disposizione di Pioli. Come si ricorderà, il Milan aveva provato fino all’ultimo a prenderlo in estate, ma non era riuscito a trovare l’accordo economico col Brest (ballavano circa 3 milioni, 12 di offerta contro 15 di richiesta). E il giocatore, che voleva fortissimamente il Diavolo, era anche entrato in pesante rotta di collisione col club. Il nome resta d’attualità, anche per gennaio. Così come non vanno dimenticati i profili di Noa Lang, centrocampista offensivo classe ‘99 del Bruges (che però chiede una quarantina di milioni), e Yari Verschaeren, 20enne trequartista dell’Anderlecht. Come si vede, i papabili rossoneri sono accomunati dall’età molto giovane, come da strategia di base portata avanti da Elliott. In generale, il club ritiene l’attuale rosa di 28 elementi più che sufficiente per affrontare la stagione (fino a questo momento le difficoltà sono arrivate per l’alto numero di infortunati e non per lacune strutturali), ma la situazione potrebbe cambiare se gennaio registrasse qualche partenza. Su tutti Conti e Castillejo, ma anche Daniel Maldini da collocare in prestito per fare esperienza.

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