Mika Godts e la stagione da incubo dell’Ajax

Fuori nella fase a gironi di Europa League. Eliminato negli ottavi di Conference dall’Aston Villa. Bocciato in Coppa d’Olanda, nel secondo turno, dall’Hercules, club di serie D. Quinto in Eredivisie, a -35 punti dal Psv campione. L’esonero di Maurice Steijn, l’arrivo in panchina di John Van’t Schip. Due direttori sportivi: da Sven Mislintat, licenziato dopo cinque partite, a Marijn Beuker. Una stagione tormentata, quella dell’Ajax: errori, contrasti, problemi interni. Tanta nostalgia di Ten Hag, da quasi due anni alla guida del Manchester United, ma anche per il dg Van der Sar, che all’inizio dello scorso luglio aveva fatto tremare i tifosi olandesi a causa di un’emorragia celebrale.

IL TUNNEL – Il nuovo Ajax fatica a prendere forma: un motivo in più che ha spinto la società a chiedere aiuto a Van Gaal, nominato consigliere esterno. Dopo una serie di investimenti sbagliati c’è la ferma intenzione di tornare a lavorare sui talenti di casa e sull’accademia “De Toekomst“. Il cucciolo della rosa, adesso, è un ragazzo belga che l’Ajax aveva scoperto a gennaio del 2023 nel vivaio del Genk. Si chiama Mika Godts, ha diciotto anni, è un’ala sinistra da 4-2-3-1 oppure da 4-3-3. Finte, dribbling, rapidità, un metro e 76, sei gol nella squadra under 21 allenata da Dave Vos. Ha cominciato ad affacciarsi da poco in Eredivisie: undici presenze, 490 minuti, c’è l’idea concreta – nel club di Amsterdam – che possa entrare stabilmente nel gruppo della prima squadra a partire dalla prossima stagione. È costato un milione, ha firmato un contratto fino al 2027, il suo procuratore è Christophe Henrotay, lo stesso di Courtois, portiere del Real Madrid.


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