Mihajlovic: “Sogno i tifosi allo stadio. Tre ore col Papa, ecco cosa mi ha detto…”

Il tecnico rossoblù alla vigilia del match col Benevento: “Con Papa Francesco s’è parlato anche di Palacio. Pippo un amico, noi più forti del Benevento, dobbiamo dimostrarlo”

Dal nostro inviato  Matteo Dalla Vite

11 febbraio – Casteldebole (Bo)

“La sapete questa?”. E non pare proprio una battuta. “L’altro giorno pensavo a come saranno le prime partite con il pubblico – dice Sinisa Mihajlovic -. Perché credo che a marzo potremo avere, grazie a Bonaccini, la gente al campo. E potremo essere la prima società a portare gente allo stadio. Lo sapevate? Coi tamponi rapidi e i vaccinati credo, vediamo. Sarebbe bello”. Sinisa a un passo dal Benevento dà la notizia: il Governatore dell’Emilia-Romagna Bonaccini fu il primo ad aprire in regione agli allenamenti collettivi e alle 1000 persone allo stadio. Ora, allo studio, ci sarebbe proprio questo passo ulteriore. Bonaccini ci starebbe lavorando da tempo in base a una campagna vaccinale ma sempre tenendo conto dell’andamento dei contagi nelle prossime settimane.

Bergoglio e mia suocera

—  

Sinisa lunedì scorso è stato da Papa Francesco. “Una bellissima esperienza, a suo tempo ero stato due o tre volte da Wojtila. Bergoglio è molto simpatico, siamo stati tre ore insieme e di solito con il Papa ci stai un quarto d’ora e non di più… È stato un incontro bellissimo, con altra gente che ha superato problemi grossi dandosi forza e costruendo qualcosa di bello da una brutta esperienza: verrà poi fatto un servizio su Discovery Channel. Quando mi ha visto, Papa Francesco mi ha detto ‘Dovrebbero farti Santo subito’. E io: perché? ‘Perché hai portato con te anche la suocera…’. Grande. Ero con mia moglie e la suocera sì, Bergoglio è un uomo molto saggio oltre che grande tifoso di calcio. Mi ha parlato di un vecchio portiere di origini slovene degli anni Venti; gli ho chiesto se conoscesse Dominguez e mi ha detto di no. Palacio lo conosce, speriamo che col tempo succeda anche per Dominguez”.

Io e Inzaghi

—  

Ora il Benevento e Inzaghi. “Lui è un amico: da giocatore lo minacciavo, anche se avevo un occhio di riguardo perché giocavo col fratello. Ma lui per me ha fatto una cosa grandiosa che non dimentico: dopo aver vinto la Champions e aver segnato due gol si è presentato alla mia partita d’addio. Un grande gesto. Il Benevento ha i nostri stessi punti? I conti si fanno alla fine: io credo che il Bologna sia più forte, fermo restando che deve dimostrarlo; nella partita d’andata avemmo 4-5 palle-gol e alla fine perdemmo. L’avessimo rigiocata altre dieci volte non sarebbe andata dentro la palla. Orsolini e Skov Olsen? Gioca Skov Olsen. Dijks? Cosa vuoi che sia un taglio: si è operato al piedino ed è stato fuori sei mesi, ho fatto prima io a guarire dalla leucemia…”.

Precedente Di Vaio: "Barrow da n° 9 diventerà un top. Saputo vende? Chiacchiere" Successivo Roma a porte girevoli: tra arrivi e partenze, in estate sarà rivoluzione

Lascia un commento