Mihajlovic: “Mancini un amico, ma perché convocare Soriano e fargli fare 3 tribune?”

L’allenatore degli emiliani: “Io avrei mandato a quel paese il c.t.”. Domani l’Inter: “Terremo la nostra identità”

Sinisa a un passo dall’Inter. Ma prima, il tecnico del Bologna preferisce fare una puntualizzazione… azzurra. “Se fosse stato molto attento alle vicende del Bologna, Mancini non avrebbe portato Soriano per fare tre tribune. Non mi attendevo zero minuti in tre gare: lui è il miglior centrocampista italiano e non mi è parso giusto. Averlo saputo, era meglio se fosse rimasto con noi: non mi è piaciuto, parlo da allenatore del Bologna e da amico di Mancini. Tre tribune contro… chi? E dagli soddisfazioni, ha fatto nove gol, tanti assist. Fallo giocare. Se io fossi stato Soriano l’avrei mandato a quel paese: con tutto il rispetto per la nazionale e Mancio”.

Niente pullman

—  

Poi, ecco l’Inter che il Bologna non batte al Dall’Ara dal 2002. “Se è una gara decisiva anche per noi? Tutte due le squadre hanno da guadagnare e da perdere. L’importante è cercare di vincere e di non perdere, e magari a volte perdi pure la faccia come successo contro la Roma. L’importante è salvarsi. Stanno bene tutti, a parte Skorupski positivo al Covid, Hickey e Mbaye, con De Silvestri che ha un problemino al polpaccio: abbiamo un po’ di difficoltà dietro ma undici riusciamo a raccattarli. Il gioco? Il Bologna non vuole fare altro: noi abbiamo la nostra identità e la teniamo anche contro l’Inter. Lo facciamo sia giocando con loro che col Borgo Panigale. Negli ultimi anni là con loro abbiamo saputo vincere, si può far tutto. L’atteggiamento mentale con l’Inter non si può sbagliare, sennò vai a fare altro. E l’atteggiamento dei primi tempi nelle ultime due gare mi ha fatto arrabbiare: infatti oggi gli parlerò. Se non hai l’atteggiamento giusto perdi con tutti, ma basta sbagliare atteggiamenti sennò succede un casino. Togliere qualcuno all’Inter? Lukaku e Lautaro: poi me la gioco. Sono curioso di vedere il duello Lukaku-Soumaoro”.

Condoglianze

—  

Elogi per il danese. “Skov Olsen? Si è svegliato, come il Marchese del grillo… Vediamo se si sveglia anche domani. L’importante ora è che non si addormenti. Se difende e fa gol è perfetto, altrimenti non gioca, come tutti. Medel? Quando sta bene fisicamente e mentalmente è fondamentale. Lui al Boca? Non lo so, so che Riquelme è suo amico ma non lo so. Chi gioca in porta fra Ravaglia e Da Costa? Vediamo”. La chiosa: “Voglio fare le condoglianze alla famiglia di Daniel Guerini, lo conoscevo anche io. Era un ragazzo splendido”.

Precedente Mezzo secolo di Edmundo, l’artista che prese l’Arno e lo rese mare Successivo Fonseca: "Non molliamo il campionato per l'Europa League. Gioca Cristante"