Mihajlovic: “La mia sfuriata dopo il rosso? Meritavo tre mesi di carcere…”

L’espulsione con il Genoa: l’allenatore degli emiliani non sarà in panchina per la sfida all’Empoli: “Oggi abbiamo 8 punti e avremmo dovuto averne dieci. Ma i miei giocatori siano più equilibrati di me”

Dal nostro inviato Matteo Dalla Vite

25 settembre – Casteldebole (Bologna)

Squalificato (per una giornata) ma presente nella vigilia della gara di Empoli, Sinisa Mihajlovic torna subito agli episodi del rigore contestato e dell’espulsione. “Purtroppo i giocatori sono abituati ad avermi lontano, è successo anche per un anno – dice Sinisa ricordando il lavoro da remoto durante la battaglia alla leucemia -. Noi abbiamo identità ben precise: voi guardate ai risultati ma io guardo anche altre cose, oggi il Bologna ha 8 punti e avrebbe dovuto averne dieci. Probabilmente ne perderemo altri, ma se succederà dovrà essere per colpa nostra e non per colpa degli altri…”.

Meritavo il carcere

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C’è un augurio a Saputo e un dettaglio sull’espulsione dopo il rigore dato da Fourneau in Bologna-Genoa2-2. “Intanto voglio fare auguri al nostro presidente perché non è da tutti lasciare i propri cari in Canada per passare il suo compleanno qui – continua Mihajlovic -. Speriamo di fargli un regalo e sono ovviamente i tre punti. Col Genoa meritavamo di vincere. L’importante è avere l’atteggiamento giusto, a me interessa quello. I ragazzi devono avere un equilibrio mentale, quello che io non ho avuto dopo l’espulsione: era da tre mesi di carcere, ma prima dell’espulsione non ho offeso nessuno. Gli ho solo chiesto come si fa a dare un rigore del genere, poi mi ha dato il rosso e ho visto… rosso: e non è da una giornata, meritavo più giornate, aveva la coscienza sporca e mi ha dato solo una giornata. Quando vedo dell’ingiustizia perdo la brocca. Non ho dato il buon esempio, mi spiace non esserci ma loro sanno cosa fare”.

Esterni, sveglia

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Orsolini e Barrow, come Skov Osen e Sansone e Vignato, sono ancora a zero gol. “Contro il Genoa la fase difensiva di tutta la squadra è stata buona, non abbiamo sofferto più d tanto: ogni minimo sbaglio subiamo gol ma stiamo migliorando di giornata in giornata. Stiamo cercando di fare meno errori individuali e qualcosa in più in fase offensiva: dai nostri attaccanti esterni non abbiamo avuto nemmeno un gol, mi aspetto molto d più. E se gioco offensivo e loro non segnano c’è qualche problema. Abbiamo un certo tipo di gioco e devo insistere con gli esterni ma sono loro che in un certo senso devono darsi una sveglia per essere più determinanti. Io li tengo tutti sulla corda:il loro atteggiamento è quello giusto ma devono dare di più, devono essere più cattivi, decisivi”.

Bell’Empoli

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Accanto a Sinisa Mihajlovic c’è Nico Dominguez. “Vincere la Coppa America mi ha cambiato molto la testa – dice l’interno argentino -, stare con i miei compagni in nazionale, con grandi campioni, aiuta a crescere. Anche qui nel Bologna ci sono insegnamenti: con Medel parliamo spesso, siamo amici”. Mihajlovic su di lui: “Non pensavo andasse così bene davanti alla difesa, non avendo Schouten, io l’ho sempre visto come interno ma avevo anche notato che è uno con le palle ed è uno che dà disponibilità. Lui e Schouten sono due giocatori diversi. Quando recupera Jerdy? Ancora non lo so. Siamo in emergenza a centrocampo? La soluzione si trova, ma a volte mi tocca anche spostare Vignato lì in mezzo, oppure avanzare Medel. L’Empoli? Buona squadra, non ha i nomi eclatanti ma ha un’organizzazione di gioco meravigliosa: se noi, ho detto ai giocatori, andiamo là pensando di essere più forti la perdiamo e anche di brutto. Dobbiamo essere disciplinati e aggressivi”.

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