Mignani si tiene stretto il carattere del Bari

BARICarattere Bari. C’è il Bari che al San Nicola fa sei gol al Brescia e quello che incredibilmente prende due schiaffoni dall’Ascoli. Poi c’è questo che, è una via di mezzo senza Cheddira, già in volo per il Qatar. Non bellissimo, ma un Bari di carattere. Chi si aspettava che liquidasse il Sudtirol, tornando al successo dopo quattro giornate senza esultare, non sarà rimasto pienamente soddisfatto del pareggio, ma il Sudtirol non lo si batte facilmente, soprattutto da quando è arrivato Bisoli. Che infatti sinora non ha mai perso sulla nuova panchina, totalizzando i 19 punti, cinque vittorie e quattro pareggi, che ha in classifica. Mettiamoci pure un Bari a due facce, sottotono nel primo tempo, benissimo nella ripresa. Ma quando si sta profilando una sconfitta dolorosa con il Sudtirol in vantaggio di due gol con Tait e Odogwu dopo aver subito colpito con Rover ecco capitan Di Cesare suonare la carica prima dell’intervallo riaprendo il match con una maligna inzuccata. 

Un copione diverso

Stretto dalla necessità di cambiare faccia alla partita, Mignani accettava tutti i rischi del caso dando un nuovo assetto al Bari: dentro l’argentino Botta e il franco algerino Dorval al posto di Bellomo e Pucino. Un copione diverso da quello scelto in partenza. L’unica strada per andare all’assalto della porta difesa da Poluzzi. Complicata per l’atteggiamento del Sudtirol che una volta in vantaggio portava all’occorrenza i suoi dieci giocatori di movimento sotto palla senza rinunciare alle abituali ripartenze. Il doppio innesto in apertura di ripresa portava subito un primo immediato risultato: il cambio di passo de biancorossi che con le invenzioni di Botta e la freschezza di Dorval riportavano il ritmo su cadenze non facili da tenere per il Sudtirol. 

Botta subito magie

Il Bari cresceva a vista d’occhio, Botta ogni pallone che toccava era subito una magia. Colpiva puntualmente il Sudtirol al cuore con i suoi incontenibili guizzi. E nel giro di sette minuti dal suo ingresso in campo il Bari perveniva al pareggio con un Salcedo dopo aver colpito la traversa con Scheidler. Era stato proprio Salcedo a servire Scheidler per poi illuminare la scena con un destro al volo di rara bellezza che dissipava ogni ansia. Con Ruben Botta nel motore era tutta un’altra musica. Una conferma che il Bari sa essere una vera squadra. Pur non essendo nella migliore versione di sè, viste le assenze di tre indiscussi titolari come Folorunsho, Maiello e Vicari, oltre a Cheddira che, dopo la sosta, salterà come minimo un paio di partite per gli impegni dell’attaccante internazionali con il Marocco in Qatar. Ma sono proprio queste qualità che hanno dato una scossa al gruppo e a Mignani che ha prontamente modificato l’orchestra come era stata pensata in principio sfiorando addirittura il successo. Una squadra di carattere che non muore quasi mai dentro una partita. 

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