Mezzala, trequartista o esterno a tutta fascia: ecco come cambierebbe il Milan con Zaniolo

L’affare potrebbe andare in porto con un prestito oneroso con diritto di riscatto a 22 milioni, con obbligo in caso di qualificazione in Champions: l’arrivo sarebbe in linea con le strategie del club rossonero

In fondo Stefano Pioli l’aveva già approvato una ventina di giorni fa: “Zaniolo ha un grandissimo potenziale, tecnico e fisico”. Un piccolo assist. Una mano tesa senza conoscerne il destino. Oggi, una ventina di giorni dopo queste dichiarazioni, Nicolò è diventato il primo nome sul taccuino di Maldini e Massara, bramosi di regalare un colpo last minute alla rosa rossonera. L’obiettivo è Zaniolo da Massa, 23 anni, in rotta con i giallorossi dopo l’ammutinamento di La Spezia.

L’affondo

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Dettagli: il Milan ha contattato l’entourage del giocatore per sondare il terreno. L’affare potrebbe andare in porto con un prestito oneroso con diritto di riscatto a 22 milioni, con obbligo in caso di qualificazione in Champions. Zaniolo – stessa età di Leao, Saelemaekers, Diaz, Pobega e Gabbia – sarebbe un investimento in linea con la policy societaria, ovvero l’acquisto di giovani futuribili da far crescere. Ora il Milan deve lottare contro il tempo e premere sull’acceleratore.

Dove gioca

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Capitolo ruolo: dove giocherebbe Zaniolo? L’ipotesi più probabile è la fascia destra, uno dei punti deboli del Milan. Saelemaekers è l’equilibratore di Pioli, quello a cui un allenatore non rinuncia mai, ma rispetto all’ex Entella è tutta un’altra cosa. Pochi gol, pochi assist, guizzi ridotti al lumicino. Messias è tecnico, veloce, ma discontinuo. Nicolò invece – quando è in giornata – è un giocatore da assoli, strappi e dribbling. E poi ama rischiare. Uno dei suoi gol più belli resterà sempre quello realizzato contro la Spal al Paolo Mazza nel 2020, cinquanta metri palla al piede e tiro a giro sul palo lontano. Quest’anno ha giocato come trequartista o da seconda punta, realizzando due gol e tre assist in 17 partite. Parola chiave: duttilità. Per Mancini può fare anche la mezzala in un centrocampo a tre. “Per le qualità che ha non avrebbe problemi”. E infatti ogni tanto l’ha schierato lì. Secondo Mourinho, infine, potrebbe ritagliarsi un bello spazio da esterno a tutta fascia, ma anche come attaccante. Insomma, tante soluzioni.

Una garanzia

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L’ultimo punto riguarda le motivazioni. Il ricordo dei due crociati rotti punge ancora, ogni tanto bussa fastidiosamente durante la notte. Ci si chiede dove sarebbe e soprattutto che giocatore sarebbe, oggi, Nicolò, se la sorte non avesse deciso di calare la mannaia, costringendolo a un anno di stop (2020-21). Non lo sapremo mai. Ciò che conta è che Pioli con i giovani ci sa fare, soprattutto se si tratta di dare “schiaffi”. È successo con Leao, Kalulu, Tonali, prima ancora con Felipe Anderson e magari con De Ketelaere. Zaniolo è a caccia di riscatto e di aria nuova. E a Pioli ha già segnato: ottobre 2019, Roma-Milan 2-1. Ora i rossoneri sono pronti a portarlo dalla loro parte.

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