Messina, ecco Capuano: “Essere qui è un privilegio per pochi”

MESSINA“Da parte mia c’è l’obbligo di ringraziare chi mi ha scelto: quando una piazza così importante si cambia tecnico, non è mai semplice scegliere”. Si presenta così, in conferenza stampa, il nuovo allenatore del Messina Eziolino Capuano, appena subentrato al timone al posto dell’esonerato Sullo per risollevare le sorti della squadra: “Sono orgoglioso di questo incarico – ha proseguito Capuano – e voglio regalare soddisfazioni alla società e ai tifosi. Sono contento che domenica i tifosi ci seguiranno a Potenza, spero di far tornare allo stadio tanta gente. Conosco la mentalità ultras: sudare la maglia e rappresentare un popolo con orgoglio, al di là del risultato. E questo lo garantisco: onoreremo la maglia. Noi daremo tutto e alla gente chiedo di spingerci. E ringrazio anche Salvatore Sullo: ho trovato una squadra predisposta al lavoro”

Messina: desiderio di tutti, privilegio per pochi

Per Capuano una nuova avventura, dopo la brevissima parentesi di 11 anni fa:  “Anche al tempo avevo un entusiasmo travolgente, ma non fu mantenuta la promessa di ripescarci e così ho preferito andar via – racconta il tecnico – il mio entusiasmo, in una categoria che francamente non conoscevo, non sarebbe bastato. Messina è un desiderio di tutti, un privilegio di pochi. Io non cerco una squadra per lo stipendio, ma cerco emozioni e spero di contribuire a riaccendere l’entusiasmo della città. Sono stato danneggiato dal personaggio che mi hanno cucito addosso, non mi interessa essere quello di quelle conferenze: fare l’allenatore è una missione e un ruolo che vivo con passione”. E per Capuano la missione è chiara: risollevare le sorti di una suadra che stazione nei bassifondi della classifica: “Mi devo concentrare sui problemi di questa squadra, un allenatore, quando subentra, deve pensare come prima cosa a non fare guai ed essere bravo a fare modifiche con il tempo, senza trasmettere confusione. Ho un sistema differente da Sullo e lo reputo adatto per una squadra che ha la peggior difesa ma anche uno dei migliori attacchi. E’ una buona squadra, vanno fatti i complimenti a chi l’ha costruita. E’ la più giovane del girone ed è normale che, come col Monterosi – analizza Capuano l’autostima crolli di fronte alle difficoltà. Spesso i giovani vogliono strafare per paura di non fare abbastanza”,

La ricetta: equilibrio e organizzazione

Il tecnico si è già messo a lavoro: “Ho trovato un gruppo predisposto al lavoro, ho iniziato sul piano tattico per dare certezze. La squadra sa che nelle gerarchie si parte da zero. Le mie squadre sono equilibrate, che io prepari solo la fase difensiva è una leggenda, io amo organizzazione e equilibrio. Già domenica vedrete l’atteggiamento che metteremo in campo. Sono certo che in attacco abbiamo grandi giocatori, il 3-5-2 potrebbe lasciare fuori qualcuno. Ma non sono i numeri a fare la differenza, ma il modo di interpretare il gioco. Possiamo anche inserire una mezza punta, dipenderà da quello che si ricerca. La stagione è partita con ritardo, abbiamo un preparatore ottimo e lavoriamo per mettere tutto il gruppo alla pari. Non cerco alibi, nemmeno quello del tempo: se lo facessi non sarei Capuano”. Il calendario mette Capuano di fronte al suo passato: il nuovo tecnico del Messina è anche ex, legatissimo, del Potenza: “Intanto partiamo da Potenza, non posso che aver belle parole per quella che sento la mia città, sono nato da quelle parti, ho lì i miei amici di infanzia. Il destino ha voluto questo incrocio. è una squadra forte e allenata benissimo. In campionato ci sono 3 o 4 squadra più avanti come potenziale, poi c’è grande equilibrio. E tutti, noi compresi, possono fare punti con tutti”, ha concluso Capuano. 

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