Mercato Roma, Svilar è il nuovo gioiello: a quanto è arrivato il suo valore

Al centro del progetto

Il lato positivo è che SuperMile sia diventato improvvisamente centrale nei programmi del futuro. Fino a metà stagione era solo una riserva in cerca di affermazione e autostima. Da quando si è preso il posto da titolare ha portato alla Roma punti su punti anche in campionato, mascherando i limiti difensivi di una rosa non impeccabile e le inevitabili difficoltà di un sistema di gioco molto propositivo. Adesso Svilar, arrivato due anni fa a parametro zero dal Benfica, è un patrimonio del club. Classe ‘99, ha lo stipendio più basso tra i titolari e presto verrà convocato per rinnovare il contratto. A meno che la Roma, davanti a una maxi offerta, non ne sfrutti l’exploit per sistemare il bilancio con una plusvalenza. Se ne può parlare dai 30 milioni in su. Ma in questo momento De Rossi non ci vuole pensare.

Svilar, sospeso tra due mondi

La sua crescita è stata così evidente da attirare l’attenzione della nazionale belga, a caccia di un surrogato dell’infortunato Courtois. Lukaku lo aveva segnalato al ct Tedesco. Ma Svilar, che aveva giocato nelle selezioni giovanili per poi esordire nella Serbia che è la patria del papà, in questo momento è bloccato tra i due mondi. Solo la Fifa può liberarlo, consentendogli un ulteriore cambio di nazionalità. Ma non lo farà prima dell’Europeo. Peccato.


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