Mercato Napoli, Milik d'oro: Juve e Fiorentina alla finestra

La storia non è finita bene, anzi è finita malissimo, ma tutto sommato il Napoli dal pacchetto-Milik potrebbe ricavare in largo anticipo rispetto all’originaria scadenza biennale sia i 13 milioni di euro concordati con il Marsiglia a gennaio, sia un incentivo. Ovvero: Arek, ambizioso per natura, contestualmente alla firma con l’OM ha chiesto e ottenuto un accordo privato in virtù del quale potrebbe lasciare il club francese immediatamente, già in estate, nel caso in cui un’altra società fosse disposta a versare una certa cifra pattuita che si aggira intorno ai 15 milioni tra base fissa e bonus. E qui subentra il Napoli: titolare di una percentuale sulla futura rivendita dell’attaccante Milik da sopportato ad affare doppio.

Milik, sirene italiane

E allora, il mercato fatto in casa e il mercato chez Olympique. E d’accordo, il divorzio è stato lento, tormentato e sanguinoso per tutti, però il Napoli continua a recitare la parte di spettatore interessato alle sorti di Milik: a rigore di carte firmate a gennaio, in occasione della cessione, il Marsiglia ha rilevato il cartellino di Arkadiusz in prestito biennale con obbligo di riscatto da onorare entro il 2022, sulla base di 9 milioni più 4 di bonus (1 milione già versato alla conquista del primo punto in Ligue 1); ma avendo Arek strappato a sua volta l’accordo di nuova cessione al cospetto di una cifra vicina ai 15 milioni, nel caso in cui comparisse una terza squadra già pronta per la prossima stagione, l’OM anticiperebbe di un anno il versamento del riscatto al Napoli e in più dovrebbe anche corrispondere il plus sulla rivendita (tra il 20 e il 30 percento della cifra). Un rompicapo, un affare complesso, mentre già chiare sono un paio di pretendenti italiane: la Juve, ancora lei, e poi la novità Fiorentina.

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