Mercato Lazio, è l’ora del senatore Lotito

ROMA – Risolta la questione legata al famoso indice di liquidità, che ha fatto venire il morbillo ai tifosi laziali durante ogni periodo di mercato, il senatore Lotito ha una splendida occasione: completare la squadra in questo mese di gennaio e regalare un centrocampista a Sarri, che avrebbe tutto il diritto di continuare a sentirsi un po’ in credito, considerando il secondo posto nello scorso campionato e il ricco bonifico garantito al club grazie alla fase a gironi di Champions e alla qualificazione agli ottavi. La vittoria a Udine, la terza consecutiva, ha riaperto la corsa al tesoro, all’Europa delle big: la Fiorentina, quarta in classifica, è distante solo tre punti. Scenario perfetto per avvicinarsi al derby di Coppa Italia in programma mercoledì e all’appuntamento del 19 in Supercoppa con l’Inter. Manca, però, una mezzala di scorta che in certi momenti sappia cambiare marcia alla manovra e arrivare al tiro. Una carta in più da aggiungere a Luis Alberto: un trequartista i n grado di trovare il corridoio per inserirsi e rendere meno prevedibile il 4-3-3. Kamada non ingrana: va protetto e aiutato, ma sta faticando a digerire il nuovo ruolo alla Milinkovic, mai ricoperto nel Giappone e neppure nell’Eintracht, come possono spiegare i suoi vecchi allenatori avuti in Bundesliga, da Adi Hütter a Oliver Glasner. 

A Udine la Lazio ha confermato i progressi: ha ritrovato un’idea di gioco, l’adrenalina, l’autostima, il pressing, la velocità di lettura della doppia fase, riscoprendo due pedine tenute spesso ai margini in questo girone d’andata. Pellegrini ha firmato il primo gol in maglia biancoceleste, riportando alla memoria una perla di Massimo Oddo, l’ultimo terzino della Lazio che aveva segnato su punizione, oltretutto proprio in Friuli: era il 12 novembre 2006. Vecino, invece, può rivendicare una storia e un carisma da leader, come ripete Bielsa, ct dell’Uruguay. Ha fatto la differenza e chiuso il conto: tre reti in quattordici partite di campionato, partendo solo una volta nel blocco dei titolari, e un gol in Champions.  

Lotito sta cominciando a raccogliere anche i frutti del mercato estivo. Rovella ricorda Leiva, ha prospettive da Nazionale. Guendouzi garantisce sostanza, personalità e dinamismo: fa emergere la sua esperienza e i suoi viaggi tra Premier League, Bundesliga e Ligue 1. Castellanos sa cucire la manovra e sta reggendo il peso di sostituire un collezionista di record come Immobile. Una ricompensa al lavoro svolto da Sarri, che vive in tuta, e alle scelte compiute dal direttore sportivo Fabiani. Ma se il quarto posto viene davvero ritenuto da Lotito una priorità, per ragioni di bilancio e di prestigio, allora il presidente si deve convincere a investire sul mercato. A Sarri servirebbe un numero 8 moderno e completo, capace di assicurare quegli strappi che sono a volte mancati in questa prima parte della stagione. Un profilo in linea con il piano di rinnovamento della Lazio, impegnata in un ricambio generazionale che sta lentamente premiando. Samardzic costa venti milioni, senza contare i bonus. Il Napoli sta trattando con l’Udinese e con il papà del serbo. Un’operazione che prevede un budget extralarge in rapporto alle risorse della Lazio. Ma una soluzione, sul mercato, andrebbe trovata. Un’intuizione anche low-cost, come quella avuta dal Bologna nel 2022, quando prese per due milioni Lewis Ferguson dall’Aberdeen. “Il mondo è pieno di calciatori”: ecco una frase che rientra nei concetti cult di Lotito. Un motivo in più per iniziare a pesare il valore e l’utilità della reclamizzata talent-room nata a Formello, dopo la separazione da Tare. Cercare il gioiello giusto è diventata una regola per tutti i club. La Juve e il Bologna lottano per Adzic, trequartista, classe 2006, talento montenegrino del Buducnost. Così come l’Inter sta studiando lo svedese Bergvall, mezzala, diciassette anni, già titolare nel Djurgården. Consegnare a Sarri un centrocampista di qualità e prospettiva sarebbe il modo più concreto da parte di Lotito per rinforzare la Lazio e aiutare il tecnico in questa rimonta. 


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