McKennie, il paragone Locatelli e l’attesa: le scelte Juve saranno decisive

TORINO – Ancora alla ricerca del primo gol stagionale, Weston McKennie è proiettato sugli obiettivi da raggiungere e sul suo futuro. Che lui vorrebbe fortemente a tinte bianconere: con un contratto in scadenza nel giugno del prossimo anno, il centrocampista texano ha confermato i colloqui tra i suoi agenti e la Juventus per discutere sul rinnovo. Una trattativa che si prospetta però difficile perché le parti hanno prospettive opposte: il club vorrebbe prolungare con un ingaggio ridotto rispetto a quello attuale, circa 2,5 milioni di euro a stagione; McKennie invece vorrebbe che insieme alla firma arrivasse anche un ritocco dello stipendio, equiparandolo per esempio a quello di Manuel Locatelli, che guadagna 3 milioni. Anche perché il giocatore ritiene di esserselo meritato. Da esubero estivo, dopo il mancato trasferimento al Leeds dove ha giocato in prestito negli ultimi sei mesi della scorsa stagione, McKennie è diventato una colonna della Juventus, complici anche le squalifiche di Pogba e Fagioli che hanno creato spazio nel centrocampo bianconero, colmato dalla crescita del nazionale statunitense, scopertosi di fatto un punto fermo nello scacchiere di Massimiliano Allegri.

McKennie jolly di Allegri: il messaggio sul futuro 

Un jolly nelle mani del tecnico che lo ha utilizzato, a seconda delle necessità, da mezzala e da esterno di centrocampo, confidando soprattutto sulle sue doti fisiche e sulla qualità di miglior uomo assist della Juventus avendone confezionate 10 in 36 partite. Da giocatore con la valigia in mano, il classe 1998 ha così rilanciato le sue quotazioni, anche se nell’ultimo mese è apparso in fase un po’ calante. Alla luce di queste prestazioni McKennie pensa di essere un giocatore di spessore per la Juventus e quindi ambire a un ingaggio più alto, così ha rifiutato l’offerta del club di un rinnovo al ribasso. A influire sul suo futuro ci sarà anche la scelta di chi siederà sulla panchina della Juventus il prossimo anno: funzionale per il gioco di Allegri, il texano rischierebbe di diventare un gregario con un altro allenatore. «Spero di rimanere e tornare protagonista in Champions con la Juventus» il messaggio lanciato dopo Roma-Juventus, ma al momento l’accordo è lontano e l’addio dietro l’angolo.

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