Mbappé rinnova davvero o se ne va? Tra rumors e smentite il mistero continua

Secondo Le Parisien l’attaccante avrebbe dato l’ok a prolungare il contratto col Psg, ma la madre ha smentito. E dalla Spagna rilanciano la pista Real. Qualche indizio in più potrebbe emergere il 15

È stata una nuova puntata ricca di colpi di scena, quella sul fronte Mbappé. Il fuoriclasse del Psg è in scadenza di contratto, ma non ha ancora comunicato dove giocherà la prossima stagione. Per il quotidiano Le Parisien, pochi dubbi: il francese avrebbe dato il suo accordo per un rinnovo con il club dell’emiro del Qatar. Informazione smentita dalla madre del giocatore, Fayza Lamari, mentre dalla Spagna insistono: “Il Real Madrid è la prima scelta”. In realtà, l’attaccante negli ultimi giorni ha aperto la porta al Psg, continuando a soppesare ogni prospettiva, inclusa quella di un terzo club. Qualche indizio più concreto potrebbe emergere dalla cerimonia dei premi individuali di Ligue 1, in programma per il 15 maggio, dove Mbappé è candidato come miglior giocatore del campionato.

Cifre

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Già tre anni fa, comunque, Mbappé aveva lanciato chiari messaggi alla dirigenza dal palco della cerimonia Unfp, il sindacato dei giocatori: “Voglio più responsabilità, qui al Psg o altrove”. Messaggio che non sfociò in grandi reazioni da parte del club, allora come oggi sbattuto fuori a sorpresa agli ottavi di Champions League. E così, le prospettive contrattuali del francese sono rimaste irrisolte. Un rischio che ha portato alla situazione odierna con l’attaccante ormai libero di trovarsi un’altra maglia. Per il quotidiano della capitale, però, Mbappé avrebbe dato il via libera per trattare il rinnovo con il Psg, su basi economiche da capogiro: biennale da cinquanta milioni netti l’anno.

Cantieri

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Cifre già smentite nelle scorse settimane, ma che il Parisien mantiene, aggiungendo che il Psg avrebbe offerto garanzie sportive adeguate, con una rifondazione del progetto. A cominciare dalla rosa, da rigenerare. Alla lista, già lunga, di possibili cessioni, si aggiungono anche il portiere Navas e soprattutto Neymar: se arrivasse l’offerta giusta per il brasiliano, il club non si opporrebbe. Il problema rimane l’ingaggio da 30 milioni netti, fuori portata per quasi tutte le squadre europee. Altro cantiere, quello della panchina: Pochettino sembra agli sgoccioli, a meno che non si decida di portarlo a scadenza tra un anno, visti i rapporti cordiali con Mbappé. Intanto al Psg vengono soppesati i profili di Antonio Conte (Tottenham) e dell’ex Thiago Motta (Spezia), anche se potrebbe emergere la candidatura di un outsider, come lo fu Unai Emery nel 2017 o di Thomas Tuchel due anni dopo.

Obiettivi

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Al di là di tutto, la madre del giocatore già ieri ha smontato lo scenario del Parisien via Twitter: “Non c’è alcun accordo di principio con il Psg o qualsiasi altro club. Le discussioni sul futuro di Kylian continuano in clima di grande serenità per permettergli di fare la miglior scelta, nel rispetto di tutti”. Per il quotidiano spagnolo Marca, il Real rimane “la prima scelta”, ma l’apertura al Psg esiste, anche se tutta da strutturare. E non va escluso un terzo club sempre nell’ombra. Mbappé però non ha fretta e rimane concentrato sugli obiettivi ancora a portata, dopo l’eliminazione dalla Champions: terminare la stagione da miglior marcatore del campionato e da miglior fornitore di assist, come nessuno ci è mai riuscito prima. Qualche indizio potrebbe allora emergere il 15 maggio, durante la cerimonia Unfp, cui l’attaccante sarà presente, nonostante il Psg avesse programmato in contemporanea una mini-tournée in Qatar. Mbappé ha ottenuto il permesso di raggiungere il resto della squadra al termine della premiazione. Insieme a Donnarumma, in lizza per il premio di miglior portiere. Mentre Pochettino, nonostante il titolo vinto in anticipo, non è neppure tra i candidati dei migliori tecnici di Ligue 1.

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