Mazzarri: “Serviva una sterzata, non si poteva giocare come con Spalletti. Zerbin? Troppi stranieri”

Il tecnico del Napoli dopo il successo sulla Fiorentina in semifinale di Supercoppa: “Non è possibile fare il 4-3-3 come lo facevano l’anno scorso. Così saremo più imprevedibili. Alessio ha un talento incredibile, oggi si prendono i giocatori da fuori e non si guarda in casa”

18 gennaio 2024 (modifica alle 23:00) – MILANO

Lunedì Walter Mazzarri potrà giocare per il suo primo trofeo dal ritorno sulla panchina del Napoli grazie anche a un ritorno alle origini che è stato determinante per mettere sui binari voluti la semifinale di Supercoppa contro la Fiorentina: la difesa a tre. “Avevo visto la partita che la Fiorentina ha giocato a Napoli prima che arrivassi io – ha spiegato il tecnico azzurro a fine serata – e, avendo vinto 3-1, ho pensato che Italiano avrebbe fatto le stesse cose. Per questo ho pensato di dare più protezione. Credo che i ragazzi l’abbiano fatto bene: era l’unico modo contro questa Fiorentina”. 

i protagonisti 

—  

“Zerbin per me ha delle doti incredibili – dice Mazzarri dell’ala già promessa al Frosinone -. Poi purtroppo ora c’è l’esterofilia, si prendono i giocatori da fuori e non si guarda in casa. Ha talento, oggi ha dimostrato passi da gigante davanti alla porta come gli era mancato nell’ultima gara, ma è chiaro che è un ragazzo giovane che si trova in una grande squadra come il Napoli e va aspettato un po’, ma sono convinto che ha davanti un grande futuro”. Ma la partita l’aveva indirizzata Simeone: “Giovanni l’ho elogiato anche ieri, un ragazzo stupendo che tutti vorrebbero avere in rosa, sempre positivo per i compagni e poi quando è in campo è un giocatore molto forte. Sono felice per lui perché se lo merita”. 

spalletti

—  

Ma anche in ottica futura il tema della serata resta quello dell’impronta anche tattica che richiama al ritorno di Mazzarri a uno dei suoi punti fermi, la difesa a tre, rispetto alla ricerca della continuità con l’era Spalletti predicata fin qui: “Il 4-3-3 abbiamo provato più possibile a farlo come lo facevano l’anno scorso – ha risposto il mister livornese – ma sono cambiati 6-7 giocatori determinanti e non sarà possibile farlo bene come con Spalletti. Ora ho dovuto dare una sterzata e far capire ai ragazzi che si può giocare in modo simile rispetto all’anno scorso ma non proprio in quel modo. Questo ci aiuterà a essere meno prevedibili: anche l’anno scorso nel finale di campionato il Napoli ha fatto più fatica perché le avversarie prendono le misure e non è facile giocare sempre nello stesso modo negli anni”. Ma attenzione al finale: “E comunque, se posso, tornerò a giocare 4-3-3”. 

Precedente Mazzarri e il cambio di modulo: "Serviva una sterzata, le squadre ti studiano" Successivo Napoli-Fiorentina, le pagelle: Juan Jesus non sbaglia, 7. Ikoné sciagurato, 4