Mazzarri e il caso Osimhen-Kvara: “I calciatori diano il massimo, poi se chiamano gli agenti…”

Alla vigilia del derby con la Salernitana, il tecnico fa appello alla compattezza dello spogliatoio: “Il ritiro è servito anche a conoscerci. A me interessa che i miei lavorino bene da quando entrano a Castelvolturno fino a quando escono. Poi rispondano pure ai procuratori”

Gianluca Monti

12 gennaio – 12:28 – MILANO

Finalmente il vecchio Mazzarri. Alla vigilia del derby con la Salernitana, Walter torna quello di qualche anno fa: appello alla tifoseria, unità e compattezza nello spogliatoio, calciatori richiamati alle loro responsabilità e tanti spunti interessanti. “Ho goduto a stare in ritiro – ha detto in maniera “old style” -, era il caso di farlo per rispetto dei tifosi e della piazza ma anche per stare insieme perché davvero di tempo per conoscerci, da quando ci sono io, ne abbiamo avuto davvero poco. Credo che anche i ragazzi sapessero che, dopo una prestazione brutta come quella con il Torino, era necessaria una roba del genere, rispetto alla quale tendenzialmente sarei contrario. Però, esistono i momenti e le situazioni e adesso il ritiro era opportuno”. 

SUPPORTO

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L’allenatore toscano si è rivolto alla gente in vista del derby con i granata: “Mazzarri e la squadra vogliono vincere, sono venuto in conferenza apposta per dire questo e per affermare che abbiamo bisogno della nostra gente per riuscirci. Chiedo di supportarci, come sempre, fino al 95′ e soltanto dopo, eventualmente, di giudicarci e nel caso fischiarci. Noi vogliamo riscattare l’ultima gara, che è stata davvero brutta forse anche per dei richiami di preparazione che abbiamo fatto e nella quale mi spiace non essere stato in panchina. Volevo metterci la faccia ed essere al fianco dei ragazzi, mi spiace essermi fatto espellere con il Monza. Stiamo soffrendo tutti per questo periodo negativo, il pubblico lo sa perché qui ho stima e credibilità e i sostenitori mi credono se dico loro che stiamo male perché vogliamo dare loro le soddisfazioni che meritano”. 

ASSENZE

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L’ambiente è una polveriera e Mazzarri prova a calmare le acque: “I giocatori debbono pensare solo ad allenarsi bene e lavorare alla grande da quando entrano a Castelvolturno fino a quando tornano a casa. Poi se li chiamano i procuratori rispondano pure (chiaro il riferimento alla querelle Kvara-Osimhen), io l’ho detto anche a loro che a me interessa solo il campo e lì debbono dare il massimo”. Le assenze, come quella di Osimhen ed Anguissa per la Coppa d’Africa, e gli infortuni, ovviamente, stanno condizionando le scelte di Mazzarri: “Rispetto a quando siamo arrivati con il mio staff, abbiamo almeno sei o sette calciatori in meno e questo ovviamente rende tutto più difficile specie se vogliamo provare ad emulare il calcio che questa squadra è stata in grado di giocare lo scorso anno. L’obiettivo resta quello anche se appunto manca qualche interprete e non posso nascondere che uno come Kim aveva doti di recupero eccezionali”. 

MODULO

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A giudicare d quanto detto da Mazzarri, sarà ancora 4-3-3: “L’ho studiato tanto quello che faceva il Napoli, mi piaceva molto e resto dell’idea che possiamo provare a replicarlo se avremo i calciatori giusti a disposizione”. Niente accenni particolari al mercato, ma è ovvio che serva qualcosa e anche in fretta: “Serve anche evitare cartellini rossi – conclude Mazzarri – perché non per forza bisogna dimostrare così di voler essere utili alla causa. Restare in dieci contro Roma e Torino è stato estremamente penalizzante, guai a sbagliare ancora”. Una frase che vale come un monito, per tutti, alla vigilia di Napoli-Salernitana.

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