Max Tonetto: “Mourinho e Spalletti sono tra i pochi allenatori che mi fermo ad ascoltare”

Intervenuto durante “Il Diabolico e il Divino” su New Sound Level 90 FM, il terzino ex Roma Max Tonetto ha parlato dei suoi anni magnifici in giallorosso e del futuro della squadra di Mourinho. “Ci sono tre o quattro allenatori che ancora mi fermo ad ascoltare e uno di questi è il portoghese. Tutte quelle espulsioni durante le amichevoli, le ho prese come un buon segnale”. Poi una considerazione sui Friedkin: “Spero che abbiano capito bene il calcio italiano ma anche Roma: in passato ci sono stati troppi avvicendamenti tra tecnici, dirigenti e calciatori. Vina? Ci vuole un po’ di tempo per capire questo giocatore, però, mi pare un tassello studiato ad hoc. Da un punto di vista tattico può diventare fondamentale potendo giocare sia a tre che a quattro”. Inevitabile la battuta su Spalletti: “Lo ho avuto due volte come allenatore: ad Empoli, ma era troppo acerbo, e a Roma. Quei quattro anni furono magnifici: eravamo un gruppo unito, che aveva voglia di stare insieme, allenarsi, divertirsi. Le difficoltà ci hanno esaltato e gran parte fu merito del mister. Quando arrivi a mezz’ora dallo Scudetto, non puoi criticare il lavoro dell’allenatore: sono i dettagli a fare la differenza. Tra i miei ricordi più belli c’è la gara di Madrid in Champions: indimenticabile. Occhio al Napoli, comunque: può lottare per le prime quattro posizioni. Sarà un’avversaria difficile per la Roma”.

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