Mattioli: “Mourinho numero 1, Zaniolo lo segua. Friedkin, riporta Totti nella Roma”

L’attore e noto tifoso romanista scommette su una vittoria dei giallorossi a San Siro contro il Milan: “Segna Abraham a pochi minuti dalla fine”

Michela Cuppini @MichelaCuppini

5 gennaio – Milano

Stavolta non ci sarà nessuna “spremuta de sangue” e nessuna sciarpa come “bottino de guera“. Eppure, Maurizio Mattioli è lo stesso carico come una molla. Nei suoi film sul calcio ha sempre messo in scena la rivalità tra il tifoso giallorosso e quello rossonero. E ancora oggi quando parla di Milan-Roma torna lì. A Nando e Remo, irresistibili personaggi interpretati in ‘Tifosi’ e ‘Fratelli d’Italia’ con l’amico Boldi. “Quando Massimo provava a parlare romano era fantastico. Pensi che dovevo girarmi dall’altro lato perché non riuscivo a guardarlo in faccia. Me faceva troppo ride…”.

Perché scusi, lei come parla milanese?

“Benissimo, senta qua: ‘Ao a pirla facce du’ caffè’”.

Andrà a San Siro per Milan-Roma? ‘Quattro ore da casello a casello’?

“Pensi che adesso sono pure avvantaggiato perché vivo a Fiano Romano quindi il primo casello l’ho già fatto, ma non andrò allo stadio anche perché a San Siro me menano… In realtà me menano in tutti gli stadi d’Italia (ride, ndr). Ormai sono un tifoso molto esposto perciò preferisco vederla a casa, ma non perdo una partita perché la Magica è sempre la Magica”.

In ‘Tifosi’ la sciarpa del Milan era il suo ‘bottino di guerra’. Con quale bottino spera la Roma esca da San Siro?

“Spero con un bottino di 3 punti anche perché dobbiamo sistemare la nostra classifica. Nell’ultima partita contro la Sampdoria abbiamo perso due punti in casa. Ci sono rimasto malissimo. Nun se po’ fa”.

Un pronostico per Milan-Roma? “Finisce 0-1, la decide Abraham a pochi minuti dalla fine”.

Si aspettava di più da Mourinho?

“No, Mourinho è il numero uno in assoluto. È straordinario, magari ce fosse sempre stato. Il ‘problema’ è che ha in testa un grande calcio e a questa Roma manca ancora qualcosa. Inutile nasconderci: un grande allenatore per vincere ha bisogno di una rosa di qualità. Mourinho questa squadra l’ha trovata, ma spero che ora i Friedkin corrano ai ripari…”.

Per farlo c’è il mercato di gennaio. Quale calciatore vorrebbe?

“Mi piace molto Zakaria, centrocampista svizzero del Borussia M’Gladbach. È bravo in costruzione, recupera palloni e sa mettere ordine a centrocampo: geometricamente parlando è perfetto. Per non parlare del fatto che potrebbe consentire a Pellegrini di giocare qualche metro più avanti e magari di fare qualche gol in più”.

A proposito di Pellegrini: è il degno erede di Totti e De Rossi?

“Sì, anche perché altri non ce ne stanno (ride, ndr). Scherzi a parte, Lorenzo è un bel giocatore, dotato di un’intelligenza tattica fuori dal comune. Gioca con la testa e non con i piedi. Sono contento sia il nostro capitano”.

A Roma però ‘il capitano’ è solo uno: quanto manca Totti alla Roma?

“Francesco manca proprio nell’etere. Confesso che parlare di lui mi commuove perché per me è come un figlio. Io Totti lo vorrei vedere tutti i giorni a Trigoria: in campo, in panchina, ovunque. Certo, quello che gli facevano fare appena smesso di giocare era deprimente, non aveva alcun tipo di potere ed ha fatto bene ad andarsene. Spero possa rientrare presto con un ruolo operativo perché quello di prima non era adatto alla sua grandezza”.

Al giovane Zaniolo, invece, che consiglio darebbe?

“Nicolò ha talento e numeri per sfondare, ma gli direi di tornare ad essere quello di prima. Penso che il suo problema, al momento, sia il fatto che da ragazzino sta diventando uomo. L’unico consiglio che gli do è quello di continuare a seguire Mourinho che lo stima molto”.

Al Milan, suo ‘nemico’ di sempre, vuole dire qualcosa?

Possi perderepossi come se dice a Roma – con onore a testa alta e magara con un autogol all’ultimo minuto”.

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