Materazzi: “L’Inter resta favorita. Ma ‘nonno’ Ibra è un fenomeno…”

Il campione del mondo ha parlato a 360°: “Bastoni è cresciuto più di tutti, ma i nerazzurri con Inzaghi rischiano di più. Serie A? Occhio a Napoli e Milan, poi la Juve…”

L’Inter nel cuore, sempre e comunque. “Guardo le partite quando ne ho voglia, ma guardo innanzitutto l’Inter. In Champions non me la perdo”. Rieccolo. Marco Materazzi torna a Milano, ospite di amici interisti, i comici Gino e Michele e Nico Colonna, quelli della Smemoranda. Quelli che ieri, in pieno centro, dove un tempo c’era la sede nerazzurra, hanno lanciato con Nava una collezione di zaini dell’Inter. Guest star Materazzi. Che ha avuto parole d’elogio per Alessandro Bastoni che in azzurro gioca col numero 23, quello che ha consacrato Marco: “È bello. Lo conosco, è un gran bravo ragazzo, ed è il difensore che è cresciuto più di tutti”. Quel trio difensivo in nerazzurro per Marco è fondamentale: “Skriniar, De Vrij, Bastoni sono imprescindibili. Infatti sono i campioni d’Italia. Skriniar ha avuto una leggere flessione tra il secondo e il terzo anno, ma si è ripreso alla grande”.

La Serie A

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Materazzi spende buone parole per la sua Inter: “È semplicemente diversa da quella di Antonio Conte. È diverso il modo di giocare. Ma è una squadra che ha una forte consapevolezza, sa di essere campione d’Italia. Forse rischia qualcosina in più. Conte aspettava di più gli avversari, Inzaghi si sta adattando a giocatori come Dzeko che fa giocare di più la squadra”. L’Inter resta tra le sue favorite: “Può fare grandi cose, ha uomini che fanno la differenze e uno come Dzeko i gol li ha sempre fatti e continuerà a farli. Ma ci sono 5-6 squadre molto forti. Il Napoli che va come un treno, il Milan che ha dei ragazzi terribili e un nonno fenomenale come Ibra che dimostra che si può ancora fare la differenza a 40 anni. Poi c’è la Juve che non molla mai. Ma ci sono anche squadre, tipo Fiorentina, che possono sgambettare chiunque”.

Il presente e Mourinho

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Fuori dalla mischia Materazzi oggi vive a Perugia. “Ci sto bene, perché mi sposto molto”. Cura i suoi interessi, ha lasciato i negozi di articoli sportivi. Ma è sempre molto attento al calcio, anche se pure lui, sia sportivamente che imprenditorialmente, è attratto dal fenomeno padel. Ieri ha seguito la Nazionale. Ama ancora sentirsi campione del mondo. E sui fischi a Donnarumma ha, innanzitutto, confortato Gigio: “Ha spalle larghe ed è forte. È stato uno dei grandi protagonisti dell’Europeo vinto. L’errore è stato portarlo in conferenza stampa, mai svegliare il can che dorme”. Dice la sua sui nuovi bomber, Osimhen e Abraham: “Sono molto fisici e veloci, ma con un po’ di scaltrezza li avrei fermati. Sono tipo Eto’o, imprevedibili”. Doverosa chiusura su Jose Mourinho, per lui qualcosa di speciale: “Mi fa piacere che sia tornato in Italia. Con lui lo show è assicurato. Prima e dopo”.

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