Marsiglia, De Zerbi: “Non credo nel contropiede, sull’arrivo di Greenwood…”

Roberto De Zerbi ha parlato nella conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore del Marsiglia. L’ex Sassuolo è pronto ad iniziare la sua nuova avventura in Francia dopo aver detto addio al Brighton in Premier League. Un’esperienza in cui vuole distinguersi ancora per il suo stile di gioco:  “Mi definisco un fanatico del calcio, vivo solo di questo. La mia idea è che bisogna giocare con coraggio, divertirsi in campo sapendo chi fa cosa e giocare seriamente senza trascurare l’espressione del talento. Abbiamo il diritto di fallire, ma ciò che non deve mai cambiare è il nostro comportamento”.

Marsiglia, De Zerbi: “Non credo nel contropiede”

De Zerbi ha poi commentato la grande scuola degli allenatori italiani: “Tutti sono diversi e il modo in cui giocano le nostre squadre è un riflesso di noi stessi. I risultati dipendono dalla qualità e dalla disciplina della società, dalla serietà dei dirigenti, oltre dalla qualità dell’allenatore. Sono italiano e ne vado orgoglioso, so che abbiamo una storia in cui abbiamo vinto titoli spesso utilizzando un gioco basato sul contropiede, personalmente non è quello in cui credo. Ma l’importante è rispettare le idee di tutti e sapere cosa vogliamo fare sul campo”.

De Zerbi: “Mercato? La squadra cambierà molto…”

Quindi il punto del nuovo allenatore sugli obiettivi di mercato del Marsiglia: “Non mi hanno promesso la luna, ma la squadra cambierà molto. Non posso darvi un dato preciso, ma credo che sia normale tenere conto delle mie idee. Ci sarà molto lavoro nel prossimo mese e ci saranno difficoltà, ma siamo pronti. Mason Greenwood? È un giocatore di livello mondiale, ma non l’abbiamo ancora preso. Non so cosa sia successo e non ho l’abitudine di intromettermi nella vita privata dei giocatori. Ma se dovesse venire sappiate che tratto tutti i miei calciatori come fossero figli miei. Posso rimproverarli in privato, ma non li attaccherò mai in pubblico”.

Marsiglia, De Zerbi: “Dobbiamo giocare la Champions”

Infine sui risultai da centrare in Ligue 1“Non giocare la Champions League è un peccato. Dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare con più rigore. Potremo concentrarci sul campionato, giocando solo una partita a settimana, ma l’obiettivo è tornare in Europa il più presto possibile, perché fa parte del DNA del Marsiglia. Se ci riusciremo già in questa stagione? Non posso rispondere prima della fine del mercato, e lo farò onestamente quel giorno. Il primo obiettivo che mi pongo, lo stesso di tutte le squadre che ho allenato prima, è rendere orgogliosi i tifosi quando vengono allo stadio. Bisogna creare un legame tra tifosi e giocatori, ed è quello che ho detto loro domenica. Quando ero tifoso mi piaceva identificarmi con la mia squadra ed è quello che dobbiamo fare“.

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