Marcos Llorente blocca la fuga del Real Madrid

MADRID (SPAGNA) – Si chiude con un 1-1 riacciuffato all’ultimo sospiro dall’Atletico il terzo derby di Madrid concentrato in neanche un mese. Bilancio, pertanto, in perfetta parità, con i blancos che si sono imposti, ai supplementari, nella semifinale di Supercoppa di Spagna, e i colchoneros che, sempre ai supplementari, hanno fatto loro la gara secca valida per gli ottavi di Coppa del Re. I ragazzi di Ancelotti sono rimasti avanti per 70 minuti, grazie alla rete del vice Vinicius, Brahima Diaz, ma in pieno recupero è arrivato il pareggio di Marcos Llorente, che ha vanificato il tentativo di strappo di Bellingham e compagni. Real avanti sempre di due punti sul Girona, di 8 sul Barça e di 10 sui cugini.

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Piove sul bagnato

Parlare di emergenza difensiva è riduttivo per il Real. Fuori causa i lungodegenti Militao e Alaba, non recupera neppure Rudiger, reduce da un duro colpo sopra il ginocchio incassato da Greenwood nell’ultima col Getafe. Ancelotti, così, si vede costretto a reinventarsi un Carvajal centrale al fianco dell’unico reduce tra gli specialisti, Nacho. Non dovesse bastare, la serata dei blancos viene ulteriormente complicata da un problema a livello cervicale dell’ultimo minuto che impedisce a Vinicius di partire dall’inizio, come programmato. Al fianco di Rodrygo, così, tocca a Brahim Diaz, preferito a Joselu. Dietro ai due attaccanti giostrano Valverde, Kroos e Camavinga, con Bellingham che gode di ampia libertà. Simeone risponde con Savic al posto dell’infortunato Gimenez nelle retrovie, spalleggiato da Witsel ed Hermoso. Le due fasce sono affidate a Marcos Llorente e Riquelme, mentre alle spalle di Griezmann e del recuperato Morata agisce il terzetto formato da De Paul, Koke e Saul.

L’uomo della Provvidenza

Nonostante i contrattempi, il Real parte fortissimo e ci prova subito, dalla lunga distanza, con Brahim e Camavinga, senza preoccupare troppo l’attento Oblak. Poco prima del 10’, l’Atletico risponde con un’imbeccata di Griezmann per Morata, che spara subito in diagonale, ma Lunin si fa trovare pronto. Scampato il pericolo, i blancos si rigettano in avanti e, allo scoccare del 20’, trovano il vantaggio grazie a un’azione insistita, quanto fortunosa, che si chiude con l’assist involontario di Koke per Brahim, che insacca da pochi passi. I ragazzi di Simeone reagiscono con un colpo di testa ravvicinato di Witsel, neutralizzato d’istinto da Lunin e con un’altra capocciata di Savic, sugli sviluppi di un angolo, che esce di un nulla con il portiere ucraino completamente fuori causa. Il Cholo, nel frattempo, riposiziona il suo undici, passando alla difesa a quattro, con Riquelme che si sposta sulla destra, ma il Real non dà segni di soffrire troppo la variazione tattica dei cugini.

Il gol dell’ex

La ripresa si apre con Molina per l’opaco Riquelme e con il possibile pareggio di Savic, che svetta più alto di tutti sull’ennesimo angolo calciato da Griezmann. La giocata, però, viene annullata per un fuorigioco di Saul, che ostacola la visuale di un Lunin che era indietreggiato all’interno della porta. I blancos, poi, chiedono due rigori per altrettanti possibili falli su Lucas Vazquez e Bellingham, ma il signor Sanchez Martinez non ne vuol sapere. Qualche minuto e lo scatenato Brahim fa fuori Hermoso con un tunnel e ci prova con un sinistro a giro che sfiora il palo lontano. È l’ultima giocata per il funambolico attaccante, che poi lascia il posto a Joselu, che subito dopo spara da centro area, ma trova la risposta di Oblak. L’Atletico, da parte sua, si gioca le carte Depay e Angel Correa e, in pieno recupero, trova l’ormai insperato pareggio con l’ex Marcos Llorente, che si getta come un treno su una spizzicata dello stesso Depay e insacca di testa alle spalle di Lunin. Distanze invariate in vetta, col Real che rimane avanti di due lunghezze rispetto al Girona, che sabato prossimo visiterà il Santiago Bernabeu per l’attesissimo scontro diretto.

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